Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Una parmigiana che non conosce strati né forno. Lo chef Fausto Ferrante prende uno dei piatti più radicati della tradizione meridionale e lo smonta pezzo per pezzo, tenendone l'anima — il pomodoro, la melanzana, la mozzarella di bufala — e portando il mare in tavola. Le acciughe sotto sale prendono il posto della carne, il pane raffermo diventa una crema fondente al pomodoro, e la melanzana si trasforma in una crema liscia e profumata cotta al forno. Stesso DNA, forma nuova. Il risultato è un piatto elegante e sorprendente, che sa di parmigiana senza esserlo davvero — e che convince proprio perché richiama qualcosa di familiare attraverso ingredienti del tutto inaspettati. Una ricetta da provare e da raccontare, che porta in tavola il meglio del mare e della tradizione campana in una veste completamente nuova e originale.

Una caprese che rompe le regole. Niente pomodoro a fette, niente basilico sopra, niente dello schema che tutti conosciamo a memoria. Fausto Ferrante parte dalla mozzarella di bufala e la circonda di tonno rosso crudo abbattuto, tagliato sottile come un carpaccio, marinato direttamente nel piatto con Sale Maldon e timo fresco. I datterini entrano a dadolata, freschi e succosi, e un filo generoso di extravergine cultivar itrana chiude tutto con la sua dolcezza persistente e ben riconoscibile. È un piatto che si prepara in quindici minuti e non si dimentica facilmente — perché mette insieme il mare e la terra senza forzature, senza cotture, senza nulla che non serva davvero. La semplicità, quando è costruita con questa consapevolezza precisa, diventa una forma autentica di talento. La ricetta completa è sul magazine di giugno di Ciociaria e Cucina.

La Lettera dell’Editore racconta la strada di Carlo Petrini, Carlin, e il pensiero Slow Food che ha ispirato Ciociaria&Cucina nel valorizzare territorio, piccoli produttori ed eccellenze.

Il gelato artigianale è uno dei simboli più amati della cultura gastronomica italiana, ma non sempre ciò che appare invitante in vetrina racconta qualità reale. Colori troppo accesi, montagne innaturali, consistenze gommose e dolcezza eccessiva possono nascondere un prodotto costruito più per colpire l’occhio che per rispettare la materia prima. In questo articolo spieghiamo come riconoscere un buon gelato artigianale osservando colore, consistenza, ingredienti, stagionalità, trasparenza e pulizia del gusto.

Zaffirello il limoncello allo zafferano Zaffirello: il limoncello allo zafferano di DF Gocce Il primo segnale arriva dal profumo. C’è il limone, pieno e pulito, quello delle scorze fresche lavorate con attenzione. Subito dopo si apre una nota più calda,…

Con “La cultura si beve”, Marie Joveneau apre una riflessione sulla fermentazione come linguaggio del nostro tempo. Dal vino naturale alla kombucha artigianale, ogni bicchiere diventa scelta, identità, territorio e cultura viva.

Una pasta fresca elegante e contemporanea, dove i lupini di mare incontrano i piselli novelli e la spinta avvolgente della ’nduja al cocco. La ricetta di Pamela Liccardo porta in tavola colore, tecnica e armonia.

Sabato 18 aprile Erzinio celebra 70 anni di storia a Guarcino con una serata speciale dedicata al Nero Casertano, tra menu tematico, grande artigianalità e posti limitati.

Il 18 aprile da Frida’s a Frosinone va in scena Camicie d’Autrice, il progetto che unisce la moda di Marta Liberatori e l’arte di Roberta Fanfarillo in una capsule elegante e identitaria.
A Vinitaly 2026 L’Avventura di Gabriella Grassi e Stefano Matturro si distingue con una gamma completa sul Cesanese e il Premio Angelo Betti, unico riconoscimento laziale.

A Vinitaly 2026 la Cantina Giovanni Terenzi porta il Cesanese di Piglio a Verona, confermandosi tra le realtà più rappresentative del territorio e del vino laziale.

La cotoletta di cavolfiore con quattro maionesi colorate firmata da Ala Balabyshkina racconta una cucina vegetale precisa, elegante e piena di gusto. Un piatto che colpisce per estetica e conquista per equilibrio, croccantezza e creatività.