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Con Cara me, Livia Gualtieri scrive una lettera a sé stessa, attraversando ricordi, fragilità e consapevolezze. Un testo profondo e delicato che invita a fermarsi, ascoltarsi e ritrovare autenticità.

Giulietta e Romeo di Roberto Latini è molto più di uno spettacolo teatrale: è un’esperienza emotiva che attraversa il tempo e restituisce all’amore la sua verità più fragile e universale.

In questo testo di chiusura, Paola Pisano accompagna il lettore in una riflessione profonda e delicata sul tempo che passa, sulle parole che restano e sui cambiamenti che trasformano. Un bilancio umano e autentico che intreccia scrittura, coscienza e desiderio di futuro, nel segno della continuità e della responsabilità personale.

Biancamaria Valeri racconta il suo percorso emozionale attraverso il FerentinoFotoFestival 2025, visitato tra il silenzio di Santa Lucia e le installazioni che trasformano il borgo in una galleria a cielo aperto. L’autrice descrive le opere degli artisti presenti e la forza dei messaggi affidati alla fotografia: il dolore della guerra, la memoria, la maternità violata, la fede ferita, la fragilità dell’uomo di fronte alla violenza. La visita diventa un pellegrinaggio tra immagini, simboli e silenzi che interrogano il presente e la condizione umana. Le fotografie – molte in bianco e nero – non gridano, ma raccontano con decoro e profondità le ferite del mondo, mentre gli spazi sacri e urbani di Ferentino amplificano il dialogo tra arte, storia e spiritualità.

Un viaggio che parte da Napoli e arriva a Barcellona diventa, nelle parole di Fausto Russo, una riflessione profonda sulla Comunicazione Nonviolenta e sul modo in cui scegliamo di parlare agli altri. Attraverso la metafora della giraffa – simbolo di cuore grande e sguardo che vede oltre – l’autore ci guida dentro un linguaggio fatto di empatia, ascolto, dialogo e rispetto. Tra festival di pace, incontri reali e simbolici, arte pubblica e relazioni umane, questo articolo ci ricorda che le parole non servono a dividere, ma a costruire ponti. Un messaggio di valore per il nostro tempo.

Il Maestro Enzo Arduini dedica al Giubileo della Speranza 2025 una riflessione profonda sul tema del Pellegrino.
Attraverso la sua arte, Arduini trasforma il viaggio in un percorso spirituale di bellezza, conoscenza e luce.
In mostra ad Anagni, Casa Barnekow, “Il Viaggio del Pellegrino” invita lo spettatore a riscoprire sé stesso, la fede e il senso universale del cammino umano.

Al Teatro India di Roma, “Acanto” di Nicola Russo emoziona con la sua delicatezza: due generazioni si incontrano in una sala d’attesa e, tra silenzi, sguardi e confessioni, raccontano la fragilità umana e la memoria di un dolore che ancora parla.

Sabato 11 ottobre il Teatro Comunale di Veroli ospita il secondo appuntamento degli Stati Generali del Teatro in Ciociaria. Un incontro aperto a tutti per rafforzare il ruolo del teatro come motore culturale e collettivo. Anche Ciociaria&Cucina con le sue parole sostiene questa visione condivisa per un territorio più vivo, unito e consapevole.

Paola Pisano racconta il suo compleanno numero 48 come un ponte tra vita, lingue e identità. Un viaggio che dall’Argentina agli Stati Uniti trova nell’italiano una nuova casa, un approdo di affetto e riflessione.

Un racconto poetico e intenso su settembre, il mese che unisce la leggerezza dell’estate e la malinconia dell’autunno. Colori, vendemmia e rinascita in un testo che celebra il fascino della natura e il valore del tempo che scorre.

Un confronto appassionato e colto tra due gioielli del gotico cistercense: la Chiesa di S. Maria Maggiore a Ferentino e la Chiesa di S. Pietro a Fondi. Biancamaria Valeri racconta l’arte, la storia e i dettagli architettonici che uniscono e distinguono questi luoghi sacri.

L’autrice Carmela La Rocca torna con il Capitolo 12 e un messaggio sincero ai lettori: scrivere col cuore a volte significa anche fermarsi e ripartire.