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L’autrice Carmela La Rocca torna con il Capitolo 12 e un messaggio sincero ai lettori: scrivere col cuore a volte significa anche fermarsi e ripartire.
In punta di strada – XII capitolo
Annabelle ha imparato a muoversi in equilibrio tra ciò che desidera e ciò che le è concesso. La sua quotidianità è fatta di silenzi, regole imposte e un padre che, più che una guida, è un confine. Eppure, qualcosa è cambiato. Da quando ha trascorso del tempo con Serena, Marco e soprattutto Franco, ha scoperto una nuova parte di sé: una ragazza che può ridere senza sentirsi in colpa, che può lasciarsi andare, sognare, perfino innamorarsi.
Il legame con Franco è cresciuto giorno dopo giorno, fatto di sguardi che parlano, di parole scritte nella notte e di quel bacio che ha lasciato il segno. Annabelle ha cominciato a sentirsi viva come mai prima, e per la prima volta ha trovato il coraggio di raccontare qualcosa della sua vita, delle sue paure, della sua prigione quotidiana. Franco ha saputo ascoltarla, rassicurarla, restituirle quella fiducia che credeva perduta.
Ma ogni felicità, per lei, ha un tempo limitato. Tornata a casa, ha ritrovato le solite mura, i gesti freddi, le aspettative soffocanti. Il dialogo con Franco diventa rifugio, ma anche specchio di una vulnerabilità che la spaventa. Tra messaggi mancati, attese cariche di ansia e parole che sembrano spezzarsi a metà, Annabelle lotta per non smarrire quel piccolo spiraglio di libertà che ha intravisto.
E ora? Cosa accadrà se anche Franco iniziasse ad allontanarsi?
Il Capitolo 12 è pronto a svelare nuove verità…
Se vi siete persi l’XI capitolo, leggetelo qui
In punta di strada – XII capitolo
La figura del fratello fece ingresso imponentemente; il suo viso era leggermente teso e l’espressione di fastidio era palpabile nell’aria.
«Scusa se entro così, ma volevo avvisarti del fatto che ha chiamato papà; sta venendo a prendermi perché devo andare con lui a fare delle cose. Mamma ha dei giramenti di testa, quindi devi preparare tu la cena; sai che vuole trovare tutto pronto al suo rientro.»
Annabelle sospirò pesantemente.
Questa era una cosa che le creava ansia più di tutto: non gli andava mai bene nulla, avrebbe fallito sicuramente.
Successivamente annuì debolmente e tornò a riversare la sua attenzione sulla chat.
«Lo so, piccola, lo so. Affronteremo tutto. Ora però, con tutto il dolore nel petto, devo lasciarti: ho delle commissioni da fare con mia madre. Ci sentiamo dopo.»
Sorrise teneramente, chiudendo il portatile.
Le ore successive passarono velocemente tra la preparazione della cena ed il solito apparecchio; la minuziosità che impiegò sorprese anche lei stessa.
Il padre ed il fratello fecero ritorno, stanchi e provati dalla giornata pesante che gli si era posta; la madre si alzò faticosamente dal letto, reggendosi a malapena in piedi: i tre rimasero stupiti dalla deliziosa cena che gli era stata proposta. Annabelle ne fu contenta e passarono il tempo seguente a ridere e scherzare.
Terminata la cena e tutto lo sparecchio successivo, tutti si diedero la buonanotte, recandosi ognuno nelle proprie stanze.
Accese il computer, speranzosa di sentire notizie da parte di Franco; ma con sorpresa notò che egli non le aveva scritto.
Così prese un bel respiro e decise di farlo lei.
«Ei, buonasera.»
I minuti e poi le ore passarono lentamente, ma Franco non rispose.
Amareggiata, spense tutto e decise di coricarsi a letto, senza sapere che il giorno successivo una sorpresa ben più grande le sarebbe piombata addosso.
Dormì poco serenamente, preoccupata che il suo Franco fosse sparito così dal nulla, ritrovandosi l’indomani con grandi occhiaie e un vuoto al petto.
Svogliatamente si alzò dal letto e decise di prepararsi per la scuola, riuscendo ad essere pronta solo pochi minuti dopo.
Poco dopo, il suono di un messaggio sul suo cellulare la destò dai suoi pensieri:
«Piccola, scusami se ieri non ti ho risposto; ho avuto dei problemi. Passerai alla stazione? Perché sarò lì per te.»
Annabelle fu felicissima di leggere tali parole, le lacrime pronte ad uscire e, con una velocità ed emozione unica, corse verso la meta…