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Vinitaly 2026, L’Avventura racconta il Cesanese tra identità, visione e riconoscimenti

Vinitaly 2026, L’Avventura racconta il Cesanese tra identità, visione e riconoscimenti

A Vinitaly 2026 L’Avventura di Gabriella Grassi e Stefano Matturro si distingue con una gamma completa sul Cesanese e il Premio Angelo Betti, unico riconoscimento laziale.

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Vinitaly 2026 L’Avventura racconta il Cesanese

Vinitaly 2026, L’Avventura racconta il Cesanese tra identità, visione e riconoscimenti

Verona, Vinitaly 2026. Nel padiglione dedicato al Lazio si percepisce con chiarezza un cambio di passo: meno ricerca di consenso immediato, più attenzione alla costruzione di identità riconoscibili. In questo contesto, alcune realtà emergono non per volume, ma per coerenza. Tra queste, L’Avventura di Gabriella Grassi e Stefano Matturro rappresenta uno dei progetti più interessanti nel racconto contemporaneo del Cesanese del Piglio DOCG.

Vinitaly 2026 L’Avventura racconta il Cesanese

Un progetto che interpreta il territorio, non lo replica

L’Avventura arriva a Vinitaly con una gamma che racconta un lavoro preciso sul Cesanese e sulle sue possibilità espressive. Non c’è solo la volontà di presidiare una denominazione importante come il Cesanese del Piglio DOCG, ma anche quella di mostrarne una lettura dinamica, contemporanea, capace di stare dentro il mercato senza perdere riconoscibilità.

Il risultato è una linea che a Vinitaly 2026 si presenta con una gamma completa e articolata:

  • Love 2024 Magnum (primo assoluto)
  • Sciamante Rosé 2022 Dosaggio Zero
  • Sciamante 2022 Extra Brut
  • Gabinius 2024
  • Amore 2024
  • Picchiatello 2024
  • Rosé 2025

Una selezione che evidenzia una direzione chiara: lavorare sulla verticalità espressiva del Cesanese, affiancandolo a interpretazioni più dinamiche e contemporanee, capaci di dialogare con un pubblico sempre più ampio.

Il riconoscimento a Stefano Matturro: un segnale per tutto il Lazio

Nel corso della manifestazione è arrivato anche un passaggio significativo:
Stefano Matturro è stato premiato con il “Premio Angelo Betti – Benemeriti della vitivinicoltura”, come unica personalità del Lazio in questa edizione.

Un riconoscimento che, storicamente, non premia soltanto il successo imprenditoriale, ma il contributo reale allo sviluppo qualitativo della viticoltura regionale. In questo senso, il premio assume un valore che va oltre il singolo percorso aziendale: diventa un segnale per l’intero comparto laziale.

Il ruolo di Gabriella Grassi: identità, racconto e visione al femminile

Accanto al lavoro in cantina, emerge con forza anche la presenza di Gabriella Grassi, protagonista a Vinitaly all’interno dell’iniziativa Le Donne del Vino – Delegazione Lazio.

Undici cantine, undici visioni, un unico filo conduttore: raccontare il vino attraverso prospettive diverse. In questo contesto, Gabriella porta un contributo che si distingue per chiarezza e coerenza narrativa, confermando come il progetto L’Avventura non sia solo produzione, ma anche costruzione culturale del vino.

Il Cesanese che incontra il mondo

Lo stand n. 50 del Padiglione Regione Lazio è stato, in questi giorni, un punto di incontro continuo: operatori, appassionati, buyer internazionali. Un flusso costante che racconta un dato sempre più evidente: il Cesanese, quando è interpretato con precisione e visione, riesce a parlare anche fuori dai confini locali.

L’Avventura si inserisce in questo scenario con una proposta che non cerca scorciatoie. Il lavoro sui vini, sugli spumanti, sulle diverse declinazioni del vitigno, dimostra la volontà di costruire una presenza stabile, credibile, riconoscibile.

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
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