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Israele, Gaza, Occidente: non è solo guerra, è complicità globale. Ma finché scriviamo, qualcosa può ancora cambiare. Un editoriale che scuote e illumina.

Cola Gaza non è solo una bevanda: è il simbolo di una lotta civile raccontata nella copertina del magazine di giugno. Il direttore Alfio Mirone spiega perché ha scelto di dedicare l’editoriale a questa lattina carica di significato.

Un editoriale diretto sul referendum, il quorum, il voto e la cittadinanza: chi diserta la democrazia non la merita. E non tutti dovrebbero avere il passaporto.

Nel numero di giugno, Ciociaria&Cucina sceglie una copertina forte e simbolica dedicata a Gaza, un gesto di solidarietà che unisce informazione e coscienza civile. In un territorio come la Ciociaria, da sempre attento ai valori umani e culturali, anche l’enogastronomia diventa voce per chi soffre. Un messaggio che parte da Frosinone e arriva al cuore del mondo.

Il 2 giugno è molto più di una festa nazionale. È il ricordo vivo della libertà conquistata, delle scelte coraggiose, dell’identità di un popolo che ha scelto la democrazia. In questo editoriale, Alfio Mirone racconta la bellezza della Repubblica attraverso parole sincere, emozioni vere e il gusto autentico dell’Italia che ogni giorno costruisce il suo futuro, con le mani in pasta e il cuore nella tradizione.

Un editoriale che riflette sull’atteggiamento di Corrado Augias, oggi sempre più lontano dalle nuove sensibilità culturali. Dalle critiche a Jannik Sinner alla sua visione rigida sull’omosessualità e sull’identità nazionale, il testo mette in luce come il sapere, se non si rinnova, diventa arroganza. Un appello forte agli editori per fare spazio a giovani voci. Perché fino a che rimangono in auge figure ormai scollegate dalla realtà, l'opposizione è destinata a rimanere tale, danneggiando chi vorrebbe combattere davvero un potere che spesso governa male.

Un editoriale satirico che racconta con ironia il nuovo fenomeno social: i politici che fanno concorrenza ai comici. Da figure istituzionali a protagonisti virali, i politici ormai conquistano follower con gaffe, battute involontarie e video da record. Mentre rubano la scena agli artisti veri, aumentano consensi, stipendi e visibilità. E noi ridiamo… ma paghiamo. Anche il biglietto.

Mentre Gaza continua a essere bombardata, milioni di persone in tutto il mondo manifestano pacificamente per la libertà della Palestina. Da L’Aia a Dhaka, da Tunisi a Barcellona, il pianeta si veste di rosso in un’unica, potente voce civile contro la guerra. L’editoriale denuncia il silenzio complice dei media, le manovre dei poteri economici, e l’arroganza di una politica che dimentica di rappresentare il popolo.

L’editoriale di Alfio Mirone racconta la scoperta dei formaggi vegetali e invita la ristorazione ad inserirli nei menu come nuova esperienza di gusto.

Jannik Sinner finisce sotto accusa per la sua residenza a Montecarlo, ma nessuno parla degli altri sportivi – italiani e stranieri – che vivono lì da anni. In questo editoriale, si smaschera l’ipocrisia di un Paese che punta il dito contro chi vince, ma chiude gli occhi davanti a 8.000 italiani nel Principato e a un sistema fiscale che continua a premiare i furbi.

Carlos Alcaraz dichiara di non aver chiamato Jannik Sinner durante il caso Clostebol, affermando di non essere suo amico perché rivali. In questo mio editoriale si riflette sul significato profondo dello sport, tra rispetto umano e rivalità, citando l'esempio di Nadal e Federer. Un messaggio forte sul valore dell’umanità, al di là della competizione.

Se il politico vuole fare il manager dell’Italia, dovrebbe aprire un’azienda e smettere di trattare i cittadini come dipendenti senza diritti.