Stinco di maiale al vino rosso
La tradizione che cambia senza perdere forza
La Pasqua non è solo abitudine: è anche consapevolezza.
Quest’anno ho scelto di non raccontare l’agnello. Non per negare la tradizione, ma per guardarla con occhi nuovi.
Vi accompagno in questo percorso scegliendo carni di qualità dalla macelleria La Car di Patrica, valorizzando tagli che parlano di lentezza, tecnica e rispetto della materia prima.
Lo stinco di maiale è uno di questi.
Un taglio importante, ricco di tessuto connettivo, che chiede tempo e restituisce profondità. La lunga marinatura e la cottura dolce al vino rosso trasformano la carne in una consistenza morbida, succosa, avvolgente.
Un piatto pasquale diverso, ma pieno.
Senza rinunce. Senza forzature. Solo sostanza.
Stinco di maiale al vino rosso
- 2 stinchi di maiale grandi
- 2 rametti di rosmarino
- 2 spicchi d’aglio vestiti
- 5 rametti di timo
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Sale
- Pepe macinato fresco
- Per la marinata
- 1 bottiglia di vino rosso Sangiovese
- 2 rametti di rosmarino
- 10 rametti di timo
- 5/6 bacche di ginepro
- 1 spicchio d’aglio
- 5/6 grani di pepe
- Pepe macinato
- Sale
Privare gli stinchi del grasso in eccesso senza incidere la carne.
Lavarli, asciugarli accuratamente e cospargerli con sale e pepe macinato.
Avvolgerli nella pellicola e lasciarli riposare in frigorifero per circa 3 ore.
Marinatura
In un contenitore della misura adatta, versare il vino rosso.
Aggiungere rosmarino spezzato, timo, bacche di ginepro leggermente schiacciate, grani di pepe e l’aglio diviso in quattro parti.
Adagiare la carne nella marinata, coprire e lasciare in frigorifero per 36 ore, girando gli stinchi almeno quattro volte.
Rosolatura
Trascorso il tempo di marinatura, estrarre la carne e asciugarla.
Insaporire nuovamente con poco sale e pepe.
In una pentola adatta al forno con coperchio, scaldare un filo di olio evo con gli spicchi di aglio e gli aromi.
Rosolare lentamente gli stinchi su tutti i lati, senza mai bucarli. È un passaggio fondamentale: serve pazienza.
Cottura
Filtrare il vino della marinata eliminando spezie e odori.
Versarlo nella pentola fino a coprire parzialmente la carne.
Coprire e infornare a 180°C.
La carne non deve asciugarsi: se necessario aggiungere altro vino caldo.
Dopo circa 45 minuti girare gli stinchi. Ripetere l’operazione più volte durante la cottura.
Proseguire per almeno 2 ore e mezza.
Negli ultimi 15 minuti, se il fondo è eccessivo, togliere il coperchio per far restringere leggermente il sugo, girando spesso la carne.
I tempi possono variare in base al peso degli stinchi.
Tempo di marinatura: circa 39 ore
(3 ore a secco + 36 ore nel vino)