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Sabato 14 marzo a Casale Verdeluna (Piglio) l’olio extravergine diventa esperienza con la Dott.ssa Eleonora Quattrociocchi. Corso teorico, laboratorio sensoriale, studio delle molecole salutistiche, degustazione territoriale e cena con abbinamento cibo-olio.
EVO Experience a Piglio
Un filo verde oro che scende lento su un cucchiaio d’acciaio.
Un profumo netto di erba fresca, carciofo, mandorla.
Un pizzicore in gola che racconta salute, territorio, identità.
Sabato 14 marzo, a Casale Verdeluna, l’olio extravergine d’oliva smette di essere semplice condimento e diventa esperienza consapevole. Non una degustazione qualunque, ma un percorso culturale guidato da una voce autorevole che nel nostro magazine abbiamo imparato a conoscere e stimare: la Dott.ssa Eleonora Quattrociocchi, vice-Capo Panel LAMeT dell’Università di Cassino e tecnico assaggiatore iscritta nell’elenco nazionale.
Qui non si parla di olio in modo generico.
Qui si entra dentro la materia.
Dietro il colore brillante di un EVO di qualità esiste un mondo invisibile fatto di polifenoli, tocoferoli, composti aromatici. Molecole responsabili delle proprietà antiossidanti e nutraceutiche che rendono l’olio uno degli alimenti simbolo della Dieta Mediterranea.
Durante la mattinata e il pomeriggio di studio, Eleonora guiderà i partecipanti a comprendere cosa significa davvero “olio di qualità”: non solo gusto, ma struttura chimica, freschezza, metodo di estrazione, corretta conservazione.
Perché un grande olio nasce dall’oliveto, ma vive nella conoscenza di chi lo sceglie.
Assaggiare un olio non è intingere il pane.
È un esercizio tecnico.
Attraverso il laboratorio sensoriale, i partecipanti impareranno a distinguere un fruttato intenso da uno leggero, a percepire l’amaro elegante del carciofo, il piccante armonico che sale in gola, ma anche i difetti: rancido, riscaldo, muffa.
È un momento formativo potente, perché restituisce dignità a un prodotto troppo spesso banalizzato.
Dal frantoio alla tavola, ogni passaggio incide sulla qualità.
Si parlerà di tecniche di estrazione, di temperature controllate, di ossidazione, di luce e di come conservare correttamente una bottiglia.
E poi l’abbinamento: quale olio per un piatto delicato? Quale per una zuppa rustica? Quale per una carne? L’EVO non è neutro. È ingrediente attivo, capace di cambiare un piatto.
Durante la giornata verranno degustati oli rappresentativi del territorio, veri racconti liquidi della nostra terra.
E alle 19:30, la giornata si chiuderà con una cena-degustazione con abbinamento cibo-olio: il momento in cui teoria e pratica si incontrano definitivamente.
🕙 10:00 – 12:00
🕑 14:00 – 19:00
Lunch 12:30 – 13:30
19:30 cena-degustazione
60€ a persona
Contrada Civitella, 3 – Piglio (FR)
Prenotazione obbligatoria:
https://casaleverdelunawineresort.plateform.app/frontpage/esperienze/ef3ca2fd2bf4df0de9fe04c56c3bf45b
Perché l’olio non è un dettaglio.
È identità agricola, è cultura, è gesto antico che ogni giorno compiamo senza pensarci.
Il 14 marzo, a Piglio, quell’olio lo guarderemo negli occhi.
E capiremo che dentro quel verde oro c’è molto più di un sapore.
C’è la nostra terra.
