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Capodanno in Ciociaria una notte sola, tavole che restano nella memoria

Capodanno in Ciociaria: una notte sola, tavole che restano nella memoria

Una selezione di ristoranti in Ciociaria e dintorni consigliati da Ciociaria&Cucina per celebrare il Capodanno tra menu d’autore, atmosfere curate e serate da ricordare.

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Capodanno in Ciociaria: una notte sola, tavole che restano nella memoria

Dove salutare l’anno che finisce e accogliere il nuovo tra grandi menu, cucine consapevoli e serate da incorniciare

La notte di Capodanno non è una semplice cena.
È un passaggio, un gesto simbolico, un momento in cui la tavola diventa il luogo dove si chiude un capitolo e se ne apre un altro. Per questo scegliere dove e come trascorrere l’ultima sera dell’anno non è mai una decisione banale.

C’è chi cerca musica e movimento, chi silenzio ed eleganza, chi una cucina che conforta e chi una che sorprende. In comune, però, resta una cosa sola: la qualità dell’esperienza.
In Ciociaria e nei territori vicini, alcuni ristoranti hanno deciso di raccontare il Capodanno attraverso menu pensati, organizzazione solida e una cucina che sa prendersi responsabilità.

Ecco una selezione di luoghi dove il 31 dicembre non è solo una data, ma una serata da vivere fino in fondo.

Casale VerdeLuna – Piglio

Capodanno in vigna tra gusto e atmosfera

Il Capodanno al Casale VerdeLuna è pensato come un percorso gastronomico strutturato, dove la cucina accompagna la serata con eleganza e precisione. Una proposta che unisce tecnica, materia prima e una visione chiara del ritmo della cena, arricchita dalla musica dal vivo.

La serata si apre con una frittella di baccalà con maionese all’aneto, seguita da una scaloppa di foie gras con pan brioche, composta di frutti rossi e panna acida e da un tortino ai carciofi con crema di taleggio, salsa di mentuccia e polvere di liquirizia, una sequenza che alterna morbidezze, note aromatiche e profondità di gusto.

I primi piatti sono il cuore del menu: risotto agli spinaci con crema di toma vaccina, foglia di lardo e perle di aglio nero, seguito da tagliolini allo zafferano con burro di malga e tartufo bianco, due preparazioni che lavorano su equilibrio e intensità.
Il secondo propone una guancia di manzo cotta a bassa temperatura, servita con demi-glace, funghi porcini spadellati e rostii di patate, prima del tortino al cioccolato e del tradizionale cotechino con lenticchie di mezzanotte.

Un Capodanno curato, pensato per chi cerca una cucina solida e una serata ben orchestrata.

Leggi qui il menu completo del Capodanno al Casale VerdeLuna

 

Rocca di Rivituro – Guarcino

Capodanno ad alta quota, tra tradizione e convivialità

Il Capodanno da Rocca di Rivituro è una proposta pensata per chi ama salutare l’anno vecchio con i sapori del mare e un’atmosfera conviviale, fatta di buona cucina e musica dal vivo. Una serata costruita con semplicità e coerenza, dove ogni piatto accompagna il ritmo della festa senza appesantirla.

Gli antipasti aprono la cena con polipetti affogati, insalata di seppia con verdure croccanti e baccalà pastellato con cipolla rossa caramellata, introducendo una cucina marina riconoscibile e ben eseguita.
I primi proseguono con un risotto con gamberi e lime, fresco e profumato, seguito da una calamarata con frutti di mare, più avvolgente e tradizionale.

Il secondo propone filetto di spigola, frittura e patate alla crema, prima del dessert della casa.
Dopo la mezzanotte, immancabili lenticchie e cotechino, per accogliere il nuovo anno nel segno della tradizione.

Un Capodanno equilibrato, pensato per chi cerca una serata piacevole, ben organizzata e senza eccessi.

Leggi qui il menu completo del Capodanno da Rocca di Rivituro

 

Hotel Giuliana – Guarcino

Il Capodanno dell’accoglienza,  e della convivialità

Il Cenone di San Silvestro dell’Hotel Giuliana è costruito come una grande cena di festa, dove mare e terra convivono con naturalezza.
L’antipasto apre con una tartare di salmone arricchita da papaya, avocado e finocchietto selvatico, fresca e aromatica, affiancata dal prosciutto di Guarcino avvolto in tortiglioni di pasta sfoglia al sesamo e da una savoury pie alle verdure su fonduta di Parmigiano.

I primi piatti puntano sulla comfort cuisine ben fatta: chicche di patate all’ortolana, morbide e vegetali, e una lasagnetta verde alla marinara che unisce tradizione e sapori di mare.
Il secondo propone un rollè di pollo ripieno con funghi e speck, accompagnato da una salsa al Pinot Nero, con patate novelle alla paprika dolce e moscardini affogati alla napoletana a completare il percorso.

Il momento simbolico arriva con la mezzanotte, celebrata con torta di Capodanno, zampone e lenticchie.
Un menu pensato per accogliere tutti, con eleganza e continuità.

Leggi qui il menu completo dell’Hotel Giuliana

 

Ristorante da Tony – Ausonia

Il Capodanno del mare, tra precisione e armonia

Il Capodanno del Ristorante da Tony è un percorso di mare costruito con equilibrio e misura, pensato per accompagnare la serata con una cucina elegante, pulita e mai eccessiva.

La cena si apre con un aperitivo di benvenuto a base di bollicine, mini tartellette al salmone affumicato con crema al lime e gambero in tempura con maionese allo yuzu, un inizio fresco e leggero che prepara il palato.

Gli antipasti proseguono con mazzancolla marinata allo zenzero, polipo croccante su crema di patate al rosmarino e capesanta gratinata con zest di agrumi, una sequenza che gioca su consistenze e profumi marini.

Il percorso continua con lo scrigno di branzino agli agrumi con crema di burrata e pomodorini confit, seguito dal filetto di ombrina in crosta di erbe con millefoglie di verdure, piatto centrale del menu, costruito con precisione e rispetto della materia prima.

Il dessert accompagna il momento della mezzanotte insieme a zampone e lenticchie, chiudendo la serata nel segno della tradizione.

Un Capodanno pensato per chi ama una cucina di mare misurata, elegante e ben orchestrata.

Leggi qui il menu completo del Capodanno al Ristorante da Tony

Locanda del Certosino – Collepardo

Capodanno come racconto di cucina e territorio

Alla Locanda del Certosino il Capodanno è pensato come un percorso gastronomico coerente, dove ogni piatto accompagna il successivo con naturalezza e misura. Una cucina che lavora sulla materia prima, sui profumi del territorio e su una costruzione attenta del menu, senza forzature.

Il benvenuto è affidato a una tartare di Chianina con pesto di nocciole, tartufo pregiato, maiale Nero di Amaseno e cialda al mais, che introduce subito l’identità della cucina.
L’antipasto prosegue con una sequenza equilibrata: petto di bufala marinato alle erbe di montagna, flan di carciofi con pecorino e mentuccia, crocchetta di guancia di manzo con maionese al rosmarino e radici alla brace con mandorle tostate e spinacini.

Il primo piatto propone fagottelli ripieni di ragù di maiale nero, funghi di bosco, fonduta di caprino e timo, una preparazione avvolgente e ben bilanciata.
Il secondo è un carrè di agnello in crosta alle erbe, accompagnato da rosti di patate speziate e fondo all’elicriso, prima del dolce finale e della tradizionale zuppetta di lenticchie e cotechino di mezzanotte.

Un Capodanno pensato per chi ama una cucina solida, riconoscibile, capace di accompagnare la serata con continuità e senza eccessi.

Leggi qui il menu completo del Capodanno alla Locanda del Certosino

 

Palazzo Filonardi – Veroli

Capodanno evento firmato chef Mario Quattrociocchi

Il Capodanno a Palazzo Filonardi è pensato come una serata-evento, dove la cucina accompagna il ritmo della festa senza perdere centralità. Alla guida c’è lo chef Mario Quattrociocchi, che firma un menu costruito con attenzione, equilibrio e una visione chiara dell’esperienza complessiva.

L’aperitivo di benvenuto introduce subito il tono della serata con arancino di mare e stracciatella di bufala, tartellette alla barbabietola e gambero butterfly con salsa delicata.
Gli antipasti proseguono con seppia in julienne con verdure croccanti, salmone al sesamo e baccalà mantecato su polenta arrostita, una sequenza che alterna freschezza, sapidità e consistenze morbide.

I primi piatti propongono due interpretazioni diverse ma complementari: gnocchi con gambero rosso, cremoso di zucca e fonduta blu, seguiti da pacchero di Gragnano con datterino rosso, melanzana, pesce spada e crumble di olive taggiasche.
I secondi accompagnano la serata con branzino con panura all’aneto, calamaro in tempura e tonno al panko su vellutata di patate alla paprika, prima del dolce finale e del tradizionale cotechino e lenticchie di mezzanotte.

Un Capodanno strutturato, ben orchestrato, pensato per chi cerca una serata completa tra cucina, musica e atmosfera.

Leggi qui il menu completo del Capodanno a Palazzo Filonardi

 

Dal Patricano 1985 – Patrica

Capodanno di eleganza e tradizione

Il Capodanno di Dal Patricano 1985 è costruito attorno a una cucina concreta, dove la materia prima guida il menu e ogni piatto trova spazio senza sovrapporsi agli altri. Una proposta pensata per chi ama iniziare l’anno nuovo con sapori riconoscibili e una tavola solida.

L’entrée con prosecco e tartine introduce un antipasto articolato: quadro di polenta con guanciale croccante e stracchino, bombetta di maiale casertano con peschiola e senape, rosellina di Norcia e bufala di Amaseno, carciofi dorati con mayo alla menta.
I primi piatti proseguono con paccheri alla scottona e fonduta ubriaca e una nuvola di bufala e Moliterno, che lavorano su consistenze morbide e sapori decisi.

Il secondo piatto è un controfiletto di fassona grigliato, servito con salsa verde tradizionale, accompagnato da valeriana con arancia e pinoli e cremoso di patate.
Il dolce chiude la cena prima del momento rituale della mezzanotte con lenticchie e cotechino.

Un Capodanno essenziale e coerente, pensato per chi cerca una cucina autentica e ben eseguita.

Leggi qui il menu completo del Capodanno da Dal Patricano 1985

 

Chef Fausto Ferrante – Sperlonga

Gran Galà di Capodanno al Miralago

Il Capodanno firmato Da Fausto Eventi prende vita in una cornice d’eccezione: l’Hotel Miralago di Sperlonga, affacciato su uno dei tratti di costa più suggestivi del Lazio. Un luogo che diventa parte integrante dell’esperienza, trasformando la notte di San Silvestro in un vero Gran Galà, dove cucina, musica e atmosfera si fondono in un’unica, lunga celebrazione.

Il percorso gastronomico è costruito con la precisione e l’eleganza che contraddistinguono le grandi cucine organizzate. Si apre con una selezione di antipasti raffinati: salmone e crème fraîche, la quiche Zelda con baccalà mantecato e il pan brioche di verdure con gamberi e salsa olandese, introducono subito il tono della serata, fatto di equilibrio, tecnica e gusto.

Il primo piatto, ravioli di mare al ragù di cernia, racconta una cucina che sa essere avvolgente senza rinunciare alla finezza. Il secondo porta in tavola una preparazione più strutturata ed elegante: dentice e mazzancolle avvolti in sfoglia di melanzane su vellutata di pomodoro, un piatto che lavora su consistenze morbide e sapori netti.

Il momento del dolce è affidato al Délicatesse “Divina Giulia”, una reinterpretazione ispirata alla sacher, pensata per chiudere la cena con carattere e armonia.
Dopo la mezzanotte, immancabili cotechino e lenticchie, simbolo di prosperità e buon auspicio, prima di lasciarsi andare al ritmo della serata, accompagnata da spettacolo musicale dal vivo.

Un Capodanno che è molto più di una cena: è un evento curato nei dettagli, in una location iconica, pensato per chi vuole iniziare l’anno nuovo con eleganza e memoria.

Leggi qui il menu completo di Fausto Ferrante

 

Le Cannardizie – Atina

Capodanno tra cucina e vino, piatto dopo piatto

Il Capodanno alle Cannardizie è pensato come un percorso guidato, dove ogni portata dialoga con il vino in modo consapevole. Non semplici abbinamenti, ma una sequenza costruita per accompagnare il gusto, valorizzare i piatti e rendere la cena un’esperienza completa, dall’inizio alla mezzanotte.

La serata si apre con bignè di baccalà mantecato su crema di Parmigiano, insalatina di finocchi e arance e carpaccio di salmone con lime e pepe rosa, il tutto accompagnato da bollicine Prosecco DOCG La Delizia, pensate per dare freschezza e slancio all’inizio del percorso.

Il primo piatto, scialatielli al pecorino e prezzemolo con frutti di mare, trova equilibrio nell’abbinamento con un Bellone in purezza – Vignalaselva di G. Iachetti, che sostiene la sapidità senza coprirla.
Il secondo, turbante di spigola con purea di patate e riduzione di rucola, viene accompagnato dal Rosato La Casetta di Cominium, scelto per armonizzare delicatezza e note vegetali.

Il momento simbolico della mezzanotte è affidato a cotechino di maiale nero casertano e lenticchie di Rascino, serviti con un Rosso Tempranillo di Casale del Giglio, prima del dolce finale: gelato alla crema con visciole e cioccolato, in abbinamento allo spumante Arma Like di Iure et Arma.

Un Capodanno pensato per chi ama farsi guidare, assaggiando non solo i piatti, ma anche il racconto che nasce dall’incontro tra cucina e vino.

Leggi qui il menu completo del Capodanno alle Cannardizie

 

Il Vicolo – Atina

La magia dell’ultima sera, tra eleganza e misura**

C’è qualcosa di profondamente intimo nell’ultima sera dell’anno, e Il Vicolo di Atina lo sa bene.
Qui il Capodanno non è rumore, ma atmosfera. Non è fretta, ma tempo che si dilata. Una cornice calda, luminosa, quasi sospesa, pensata per accompagnare gli ospiti verso il nuovo anno con delicatezza e gusto.

Il percorso inizia con un amuse-bouche che racconta subito l’idea di cucina: crocchè di baccalà su vellutata di barbabietola, un boccone che gioca su equilibrio e profondità.
L’antipasto prosegue con un salmone gravalax, servito con insalata di puntarelle e crema di capperi, dove freschezza e sapidità dialogano senza mai sovrapporsi.

I primi piatti sono un omaggio alla materia prima:
lo spaghettone di Gragnano al limone con tartare di tonno e bottarga di muggine è essenziale, pulito, luminoso;
gli gnocchetti di patate con frutti di mare e cime di rapa riportano il mare a una dimensione più avvolgente e confortante.

Il secondo piatto, polpo scottato con crema di patate e zafferano e carciofi croccanti, è costruito con precisione, giocando su consistenze e profumi.
Il dolce chiude la cena con una millefoglie, crema chantilly e frutti rossi, prima del rito di mezzanotte: lenticchie e cotechino, simbolo di buon auspicio e convivialità.

Una cena pensata per chi desidera chiudere l’anno con eleganza, lasciandosi coccolare, senza eccessi, con il cuore pieno e il palato soddisfatto.

Leggi qui il menu completo del Cenone di San Silvestro de Il Vicolo

 

Umami – Frosinone

Il Capodanno che guarda all’Oriente, tra fusion e mare

Da Umami il Capodanno cambia ritmo e linguaggio.
Qui la cucina guarda all’Oriente, alle contaminazioni, al mondo fusion, mantenendo sempre il mare come filo conduttore. La bollicina di benvenuto apre una sequenza dinamica e sorprendente: tacos nippo-mexicani, parmigiana di ricciola e provola, panzanella rivisitata con pomodoro confit, melanzana dorata, gambero rosa e zest di limone.

La parte centrale del menu è giocata su freschezza e contrasti: ceviche di salmone con le sue uova, baccalà in tempura con maionese allo zenzero e uramaki fantasia dello chef, che portano acidità, croccantezza e richiami orientali ben calibrati.

I primi piatti riportano il percorso verso una cucina più avvolgente: fettuccina ai quattro crostacei e lasagna di mare e finferli.
Il tataki di pescato con scarola calata, olive e alici chiude la parte salata con carattere e pulizia, prima del tortino al cioccolato e del tradizionale zampone con lenticchie.

Un Capodanno giovane, contemporaneo, per chi ama iniziare l’anno guardando oltre i confini.

Leggi qui il menu completo di Umami

 

Che sia una cena elegante, un gran galà vista mare, un viaggio tra tradizione e creatività, una notte scandita dalla musica o un percorso gastronomico da assaporare lentamente, una cosa è certa: questi luoghi hanno scelto di dare valore all’ultima sera dell’anno.

Dietro ogni menu c’è studio, organizzazione, rispetto per la materia prima e una visione chiara di accoglienza. Non è solo “dove cenare”, ma come iniziare il nuovo anno: seduti a tavola, condividendo emozioni, brindando con chi conta davvero.

Ora la scelta è vostra.
Lasciatevi guidare dal gusto, dall’atmosfera, dal desiderio di regalarvi una serata che resti impressa. Perché l’ultima notte dell’anno non torna indietro, ma può diventare un ricordo bellissimo.

Buon Capodanno, e buon inizio, da tutta la redazione di Ciociaria&Cucina.

 

Capodanno in Ciociaria: una notte sola, tavole che restano nella memoria

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
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