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Con Walk for Peace, Livia Gualtieri ci porta lungo le strade degli Stati Uniti attraversate da un corteo di monaci buddisti in cammino verso Washington. Un racconto intenso e delicato che parla di pace, gentilezza, spiritualità e della forza silenziosa di chi sceglie il bene in un tempo segnato dal rumore e dalla violenza.

Un articolo di Livia Gualtieri che riflette sul nostro tempo attraverso la Tregua di Natale del 1914: una storia vera di pace, fratellanza e umanità che ancora oggi interroga le coscienze.

In questa Lettera dell’Editore, partendo da “Generale” di De Gregori, riflettiamo su un Natale diverso, attraversato da tensioni e parole che credevamo dimenticate. Una generazione cresciuta nella pace osserva un mondo che torna a parlare di armi, confini e riarmo. Un invito diretto a fermarsi, a ritrovare il senso vero della pace e della normalità che davamo per scontata.

Un viaggio che parte da Napoli e arriva a Barcellona diventa, nelle parole di Fausto Russo, una riflessione profonda sulla Comunicazione Nonviolenta e sul modo in cui scegliamo di parlare agli altri. Attraverso la metafora della giraffa – simbolo di cuore grande e sguardo che vede oltre – l’autore ci guida dentro un linguaggio fatto di empatia, ascolto, dialogo e rispetto. Tra festival di pace, incontri reali e simbolici, arte pubblica e relazioni umane, questo articolo ci ricorda che le parole non servono a dividere, ma a costruire ponti. Un messaggio di valore per il nostro tempo.

Una riflessione delicata e potente firmata dall’editore, che parte dal cuore della Ciociaria e costruisce idealmente un ponte di speranza verso Gaza. Perché la cucina, la cultura e le parole possono ancora unire ciò che la violenza divide.

Israele, Gaza, Occidente: non è solo guerra, è complicità globale. Ma finché scriviamo, qualcosa può ancora cambiare. Un editoriale che scuote e illumina.

Il Parlamento Europeo vuole portare l’addestramento militare nelle università. Ma educare alla guerra non è il futuro: è la sconfitta della pace.

Dopo aver visto un video di bambini a Gaza che cantano Bella ciao, l’editoriale cambia direzione: una riflessione toccante sulla guerra, sull’ipocrisia del mondo e sul diritto all’infanzia e alla pace.

Un editoriale che condanna la violenza e invita al rispetto, anche verso chi governa. Difendere la pace significa rifiutare ogni forma di odio, verbale o fisico.

Papa Francesco, simbolo di umanità e coraggio, sta lentamente lasciando il mondo in un momento critico. La sua lotta contro guerre, ingiustizie e avidità lo ha reso una guida morale insostituibile. Senza di lui, il rischio è che il potere e la sete di conquista prevalgano sulla fratellanza. Il suo messaggio deve restare vivo per evitare che il mondo sprofondi nell’indifferenza.