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Con Cara me, Livia Gualtieri scrive una lettera a sé stessa, attraversando ricordi, fragilità e consapevolezze. Un testo profondo e delicato che invita a fermarsi, ascoltarsi e ritrovare autenticità.

La floriterapia di Edward Bach si basa sull’idea che molte sofferenze nascano da squilibri emotivi. Attraverso i fiori e il contatto con la natura, è possibile favorire un percorso di armonia interiore e benessere dell’anima.

Al Teatro India di Roma, “Acanto” di Nicola Russo emoziona con la sua delicatezza: due generazioni si incontrano in una sala d’attesa e, tra silenzi, sguardi e confessioni, raccontano la fragilità umana e la memoria di un dolore che ancora parla.

Un racconto poetico e intenso su settembre, il mese che unisce la leggerezza dell’estate e la malinconia dell’autunno. Colori, vendemmia e rinascita in un testo che celebra il fascino della natura e il valore del tempo che scorre.

L’autrice Carmela La Rocca torna con il Capitolo 12 e un messaggio sincero ai lettori: scrivere col cuore a volte significa anche fermarsi e ripartire.

Un laboratorio teatrale intenso diretto da C.L. Grugher, dove una sedia vuota racconta l’assenza e l’amore. Emozioni vive tra arte, memoria e teatro.

Nel Capitolo 10, Annabelle affronta un momento difficile con il padre, ma trova in Franco il sostegno che le serve per reagire. Il loro primo bacio segna l'inizio di qualcosa di speciale. La serata si conclude tra amici, risate e il tanto atteso pigiama party. Felice e serena, Annabelle si addormenta con il cuore colmo di gratitudine per ciò che ha finalmente trovato: un piccolo angolo di libertà e amore tutto suo.

Un editoriale che riflette sul concetto moderno di felicità, spesso confusa con la routine e la paura del cambiamento. Un invito delicato ma profondo a riscoprire sé stessi, al di là delle apparenze.

Nel Capitolo 5 del romanzo, Annabelle vive la sua prima vera esperienza di libertà. Tra paesaggi sereni, l’accoglienza della famiglia di Serena e una serata fuori fatta di musica, risate e nuovi incontri, la ragazza assapora per la prima volta la leggerezza della giovinezza. Ma quando tutto sembra andare bene, una telefonata cambia le carte in tavola. Un capitolo intenso, emozionante e ricco di colpi di scena.

L’arte di Roberta Fanfarillo nasce dall’incontro con Benedetto De Santis e si evolve tra istinto, sperimentazione e ricerca espressiva. Attraverso l’uso dell’alluminio, dei colori acrilici e della tridimensionalità, l’artista racconta emozioni profonde, tra nudo femminile, design e memoria storica. La sua opera per la Giornata della Memoria 2024 tocca le corde più intime, riaffermando il potere della testimonianza.

Gianni [calameo code=00626547201f6ae113659 mode=viewer page=55 width=560 height=350 hidelinks=1] Gianni di Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani Prima di svelarvi l’essenza di Gianni, un’opera che ha toccato profondamente la mia anima, voglio condividere un momento che ha intensificato la mia esperienza teatrale:…

Ottantanove Un sogno teatrale di passione e rivoluzione all’Angelo Mai Prima di tuffarmi nel racconto di questa esperienza teatrale straordinaria, desidero esprimere la mia gratitudine a Stefano Romagnoli, lo Spettatore Professionista, per avermi guidato verso questo tesoro nascosto nel cuore…