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La floriterapia di Edward Bach si basa sull’idea che molte sofferenze nascano da squilibri emotivi. Attraverso i fiori e il contatto con la natura, è possibile favorire un percorso di armonia interiore e benessere dell’anima.
floriterapia di Bach
Anche i fiori, con i loro colori e i loro profumi, sono capaci di provocare emozioni positive.
Agiscono attraverso i sensi: la vista, il tatto, l’olfatto. E, in modo più sottile, attraverso l’ascolto interiore che nasce quando ci fermiamo davvero a osservare la natura.
Circa mezzo secolo fa, Edward Bach, medico inglese, partì proprio da questa osservazione.
Bach era convinto che molte sofferenze umane non avessero origine solo nel corpo, ma anche — e talvolta soprattutto — nello stato emotivo e spirituale della persona.
Secondo il suo pensiero, dietro molte malattie si nascondevano paure, conflitti interiori, tensioni emotive non risolte.
Si racconta che l’intuizione decisiva arrivò in un momento difficile della sua vita, durante un periodo di profonda tristezza e scoraggiamento.
Fu allora che, passeggiando in un campo fiorito del Galles, avvertì un miglioramento improvviso del suo stato d’animo. Non si trattò di una guarigione miracolosa, ma di una sensazione chiara di sollievo, di equilibrio ritrovato, di pace.
Da quell’esperienza nacque l’interesse per quella che oggi conosciamo come floriterapia.
Bach iniziò a osservare con attenzione i fiori, il loro ambiente naturale, il modo in cui crescevano, la loro “energia”, come lui stesso la definiva.
Da queste osservazioni mise a punto una serie di rimedi floreali, semplici e composti, ciascuno associato a uno specifico stato emotivo.
I rimedi di Bach sono pensati per accompagnare la persona in momenti di disagio interiore: ansia, paura, scoraggiamento, insicurezza, irritabilità, pensieri ripetitivi, senso di impotenza, agitazione.
Non agiscono come farmaci e non sostituiscono le cure mediche, ma vengono utilizzati come supporto, con l’obiettivo di favorire un riequilibrio emotivo.
In totale, i fiori di Bach sono 38, a cui si aggiunge un rimedio composto noto per l’uso nelle situazioni di emergenza emotiva.
La loro preparazione è semplice, così come semplice è la filosofia che li accompagna: aiutare la persona a ritrovare armonia con se stessa.
Nei casi più profondi, come stati depressivi o crisi esistenziali, Bach suggeriva anche qualcosa che oggi può sembrare banale ma che conserva un grande valore: il contatto diretto con la natura.
Camminare, stare all’aria aperta, osservare i fiori, raccoglierli.
Un gesto che non cura da solo, ma che può rappresentare un primo passo per riconnettersi con il proprio mondo interiore.
Perché, prima ancora di intervenire sul corpo, è spesso l’anima ad aver bisogno di essere ascoltata.