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Da Agrilux, giovedì 26 marzo 2026, Confagricoltura Frosinone propone “Cesanese vs Cabernet”, una degustazione bendata tra produttori, giuria qualificata e racconto del vino ciociaro.
Cesanese vs Cabernet
Il rosso della Ciociaria, questa volta, non si limita a raccontarsi: sceglie di sfidarsi, di confrontarsi, di mettersi a nudo davanti a chi il vino lo vive, lo studia, lo serve, lo scrive e lo ama.
Giovedì 26 marzo 2026, alle ore 18, da Agrilux, andrà in scena un appuntamento che unisce degustazione, identità territoriale e spirito di scoperta: “Cesanese VS Cabernet”, iniziativa promossa da Confagricoltura Frosinone, pensata per accendere i riflettori su due vitigni, due aree, due modi di interpretare la viticoltura ciociara.
Cesanese vs Cabernet
Da una parte il Cesanese, dall’altra il Cabernet. In mezzo, non una semplice contrapposizione, ma un dialogo serrato tra nord e sud delle terre ciociare, tra tradizione e visione, tra radici profonde e desiderio di crescita. Due identità diverse, entrambe capaci di incarnare l’eccellenza enologica del territorio attraverso sfumature, caratteri e sensibilità produttive che meritano di essere riconosciute e raccontate.
A mettersi in gioco saranno sei cantine associate a Confagricoltura Frosinone: tre provenienti dalla Val di Comino e tre dalle Colline dell’Alto Frusinate. Il cuore dell’evento sarà una degustazione goliardica bendata, costruita attorno alle etichette classiche proposte dalle aziende partecipanti. Un’esperienza che inviterà i presenti a riconoscere il vitigno autoctono, a lasciarsi guidare dalle percezioni, a confrontarsi con il gusto senza sovrastrutture, fino ad arrivare al vino più votato.
A valutare ci sarà una giuria composta da 20 membri, espressione di mondi diversi ma complementari: ristorazione, enologia, giornalismo, sommellerie, divulgazione enogastronomica, enoturismo, politica e appassionati del settore. Un mosaico di sguardi utile non solo a decretare una preferenza, ma soprattutto a riflettere su una domanda affascinante: quanto conosciamo davvero i nostri vini? E quanto sappiamo riconoscere il lavoro, la mano, l’intuizione che stanno dietro un’etichetta?
Perché uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è proprio questo: mostrare come il vino non sia mai soltanto il risultato di un vitigno, ma anche della sensibilità di chi lo coltiva, della visione dell’enologo, dell’esperienza maturata in vigna e in cantina, della storia del luogo e della libertà interpretativa di chi ogni anno riparte dalla stessa uva per cercare una voce nuova.
L’evento sarà accompagnato dalla presentazione diretta dei produttori, chiamati a raccontare in prima persona il loro lavoro e la loro idea di vino, in un excursus condotto con leggerezza da Luigi Di Tofano, con la partecipazione e la complicità degli ospiti invitati. A fare da cornice sarà il ristorante dell’azienda agricola Agrilux, in un contesto che dialoga con la bellezza delle terre vicine all’Abbazia di Casamari, luogo simbolico e suggestivo per un incontro che ha il sapore della comunità e della valorizzazione condivisa.
Prevista anche la presenza dei sindaci dei Comuni coinvolti e del Sindaco di Veroli, Comune ospitante dell’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Istituto Alberghiero di Veroli, che curerà il servizio di accoglienza e di sala, con la partecipazione, in qualità di partner dell’organizzazione, della Camera di Commercio di Frosinone e Latina e di Informare, Azienda Speciale della Camera di Commercio.
C’è poi un elemento ulteriore che dà valore all’iniziativa: tra le sei aziende selezionate da Confagricoltura Frosinone, quattro sono condotte da donne. Un dato che assume un significato ancora più forte nell’anno in cui si celebra il 2026 come Anno Internazionale della Donna Agricoltrice, richiamato da Confagricoltura Donna Frosinone come segnale concreto di presenza, competenza e protagonismo femminile dentro il mondo agricolo e vitivinicolo.
Questo primo esperimento nasce dunque come una degustazione, ma guarda già oltre. Perché dentro ha il desiderio di diventare appuntamento, consuetudine, racconto collettivo. Un modo nuovo per avvicinare il pubblico ai vini della Ciociaria, per creare relazioni tra produttori, addetti ai lavori e comunità, e per ribadire che il vino, quando è espressione autentica di un territorio, non è mai solo un prodotto: è cultura, identità, memoria e futuro.
La Presidente di Confagricoltura Donna Frosinone
Dott.ssa Alessandra Atorino