Frappe di Carnevale ricetta
Frappe di Carnevale: la ricetta della Pasticceria Aurora
La leggerezza che fa rumore
Ci sono chiacchiere che si fanno sentire prima ancora di essere assaggiate.
Sono quelle sottili, piene di bolle, leggere come l’aria e capaci di sciogliersi in bocca senza lasciare traccia di unto.
La versione firmata Pasticceria Aurora, realizzata dalle pastry chef Emanuela, Donata e Manuela, nasce da un’idea semplice ma rigorosa: rispettare la tradizione e lavorare sulla struttura dell’impasto, non sugli effetti.
Il risultato è un dolce di Carnevale essenziale, preciso, capace di portare un grande classico della cucina italiana popolare su un piano di eleganza contemporanea.
- 500 g di farina 00
- 60 g di zucchero
- 50 g di burro morbido
- 2 uova intere
- 1 bicchiere di vino bianco secco
- scorza grattugiata di limone non trattato
- 1 pizzico di sale
- olio di semi per la frittura
- zucchero a velo per completare
In una ciotola capiente (o in planetaria), unire la farina setacciata con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungere il burro morbido e iniziare a lavorare l’impasto fino a ottenere una consistenza sabbiosa.
Unire le uova e la scorza di limone, quindi versare il vino bianco poco alla volta, lavorando l’impasto finché risulta liscio, elastico e compatto.
Non deve essere appiccicoso, né troppo duro.
Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
Questo passaggio è fondamentale: rilassa il glutine e permette di stendere la sfoglia molto sottile senza che si ritiri.
Dopo il riposo, dividere l’impasto in porzioni e stenderle con la macchina per la pasta, arrivando alla penultima o ultima tacca.
La sfoglia deve essere quasi trasparente: è lì che nascono le bolle.
Ritagliare le chiacchiere nella forma desiderata e friggere poche per volta in olio ben caldo (170–175 °C).
Basteranno pochi secondi per lato: si gonfieranno subito, formando le tipiche bolle.
Scolare su carta assorbente e lasciare raffreddare completamente.
Solo alla fine, una generosa spolverata di zucchero a velo.
Il consiglio delle pastry chef
Non abbiate fretta.
Le chiacchiere migliori nascono da:
• una sfoglia sottilissima
• un impasto ben riposato
• un olio pulito e alla giusta temperatura
Il resto lo fa il vino, che in frittura scompare…
lasciando solo leggerezza.