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Frappe di Carnevale

Frappe di Carnevale: la ricetta della Pasticceria Aurora

Le Frappe di Carnevale della Pasticceria Aurora raccontano la tradizione italiana con una ricetta precisa e un segreto fondamentale: il vino bianco nell’impasto. Un gesto semplice che rende la sfoglia leggera, croccante e piena di bolle, trasformando un dolce popolare in un’autentica esperienza di pasticceria.

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Frappe di Carnevale ricetta

Frappe di Carnevale: la ricetta della Pasticceria Aurora

La leggerezza che fa rumore

Ci sono chiacchiere che si fanno sentire prima ancora di essere assaggiate.
Sono quelle sottili, piene di bolle, leggere come l’aria e capaci di sciogliersi in bocca senza lasciare traccia di unto.

La versione firmata Pasticceria Aurora, realizzata dalle pastry chef Emanuela, Donata e Manuela, nasce da un’idea semplice ma rigorosa: rispettare la tradizione e lavorare sulla struttura dell’impasto, non sugli effetti.

Il risultato è un dolce di Carnevale essenziale, preciso, capace di portare un grande classico della cucina italiana popolare su un piano di eleganza contemporanea.

Frappe di Carnevale

Frappe di Carnevale della Pasticceria Aurora

La versione firmata Pasticceria Aurora, realizzata dalle pastry chef Emanuela, Donata e Manuela, nasce da un’idea semplice ma rigorosa: rispettare la tradizione e lavorare sulla struttura dell’impasto, non sugli effetti. Il risultato è un dolce di Carnevale essenziale, preciso, capace di portare un grande classico della cucina italiana popolare su un piano di eleganza contemporanea.
Porzioni: 6 persone
Portata: dolce di carnevale
Cucina: pasticceria

Ingredienti
  

  • 500 g di farina 00
  • 60 g di zucchero
  • 50 g di burro morbido
  • 2 uova intere
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • scorza grattugiata di limone non trattato
  • 1 pizzico di sale
  • olio di semi per la frittura
  • zucchero a velo per completare

Method
 

  1. In una ciotola capiente (o in planetaria), unire la farina setacciata con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungere il burro morbido e iniziare a lavorare l’impasto fino a ottenere una consistenza sabbiosa.
  2. Unire le uova e la scorza di limone, quindi versare il vino bianco poco alla volta, lavorando l’impasto finché risulta liscio, elastico e compatto.
  3. Non deve essere appiccicoso, né troppo duro.
  4. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare almeno 30 minuti a temperatura ambiente.
  5. Questo passaggio è fondamentale: rilassa il glutine e permette di stendere la sfoglia molto sottile senza che si ritiri.
  6. Dopo il riposo, dividere l’impasto in porzioni e stenderle con la macchina per la pasta, arrivando alla penultima o ultima tacca.
  7. La sfoglia deve essere quasi trasparente: è lì che nascono le bolle.
  8. Ritagliare le chiacchiere nella forma desiderata e friggere poche per volta in olio ben caldo (170–175 °C).
  9. Basteranno pochi secondi per lato: si gonfieranno subito, formando le tipiche bolle.
  10. Scolare su carta assorbente e lasciare raffreddare completamente.
  11. Solo alla fine, una generosa spolverata di zucchero a velo.

Note

Il consiglio delle pastry chef
Non abbiate fretta.
Le chiacchiere migliori nascono da:
• una sfoglia sottilissima
• un impasto ben riposato
• un olio pulito e alla giusta temperatura
Il resto lo fa il vino, che in frittura scompare…
lasciando solo leggerezza.
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Alfio Mirone
Alfio Mirone
Articoli: 1846

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