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Spiagge da sogno: i luoghi più sorprendenti del mondo

Spiagge da sogno: i luoghi più sorprendenti del mondo

Scopri le spiagge da sogno più sorprendenti del mondo: dalla Sardegna alle Maldive, tra colori unici, leggende e fenomeni naturali spettacolari.

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Spiagge da sogno: i luoghi più sorprendenti del mondo

Agosto, il mese vacanziero per eccellenza, non può non evocare il pensiero di mare e partenze verso luoghi da sogno per evadere dalla routine quotidiana. Perciò vi propongo un viaggio verso le spiaggie più affascinanti ed originali che si possano scovare a tutte le latitudini del nostro splendido pianeta.

Spiagge da sogno: i luoghi più sorprendenti del mondo

La spiaggia rosa di Budelli in Sardegna

In questo itinerario non possiamo non partire dal nostro paese. E quale miglior inizio, di Spiagge da sogno, se non la spiaggia rosa di Budelli in Sardegna? Questa meraviglia nostrana, facente parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, deve il colore della sua sabbia alla forte concentrazione dei gusci rosa di un organismo chiamato miniacina miniacea che vive sulle foglie della pianta acquatica posidonia. Purtroppo non è possibile accedervi, essendo area protetta. Ma la sua bellezza si può ammirare dal mare, in lenta navigazione e a debita distanza.

Pink Sands Beach: il rosa dei Caraibi alle Bahamas

Se si è amanti del rosa si può comunque avere il privilegio di passeggiare sui gusci sminuzzati di questi piccoli esseri nell’isola di Harbour Island nelle Bahamas, a Pink Sands Beach, dove si può godere dello stile caraibico in resort di lusso.

Le spiagge verdi di Kourou e Papakolea

Per chi, invece, ama il verde è possibile calpestare sabbia di questo colore, dato dal minerale olivina che si forma quando la lava entra in contatto con il mare, in spiagge vulcaniche come quella di Kourou nella Guiana francese o a Papakolea Beach nelle Hawaii.

Koekohe Beach in Nuova Zelanda e le sfere di pietra leggendarie

Spostandoci agli antipodi, nell’affascinante e selvaggia Nuova Zelanda, troviamo la spiaggia di Koekohe che si presenta disseminata di enormi sfere di roccia scura formatesi milioni di anni fa con strati di argilla, calcare e concrezioni di minerali attorno a un nucleo organico, vale a dire al fossile di qualche specie di quell’epoca remota. Secondo una leggenda maori, queste sfere sarebbero i resti di zucche e ceste di cibo provenienti dalla mitica canoa Airateuru che naufragò su quelle coste migliaia di anni fa, mentre portava gli antenati in quel luogo.

La magia bioluminescente di Vaadhoo alle Maldive

Proseguiamo il viaggio navigando nell’Oceano Indiano verso uno degli arcipelaghi più famosi e amati dai turisti di tutto il mondo, quello delle Maldive. Ma questa volta non parliamo di spiagge bianchissime e mare turchese, bensì di un fenomeno naturale, la bioluminescenza. Questa si verifica quando microrganismi viventi emettono luce, in particolari condizioni. E veniamo alla spiaggia dell’isola di Vaadhoo che, di notte, si trasforma in un magico cielo stellato grazie a questo fenomeno. Ci permette, così, di camminare letteralmente sulle stelle lasciandovi le nostre impronte, mentre ammiriamo estasiati quelle infinite lucine blu che sono, in realtà, fitoplancton, specie acquatica fondamentale nell’ecosistema marino e nella catena alimentare di tante altre creature, tra cui i delfini.

Hoshizuna-no-Hama: la spiaggia delle stelle a Okinawa

Parlando di stelle non posso non citare la spiaggia dell’isola di Taketomi in Giappone, nella prefettura di Okinawa. Questa spiaggia è chiamata Hoshizuna-no-Hama, traducibile con Spiaggia della sabbia di stelle. Osservandone da vicino la sabbia si può notare come sia composta da migliaia di minuscole stelle a cinque o sei punte. Queste stelline sono in realtà gli esoscheletri di minuscole creature, trascinati a riva, dopo la loro morte, dalle correnti oceaniche. Una leggenda locale narra che queste creature sarebbero il frutto dell’unione tra la Stella Polare e la Croce del Sud, uccise subito dopo la nascita da un feroce serpente marino che ne avrebbe lasciato gli scheletri in mare.

Glass Beach in California: dal degrado alla meraviglia

Un passaggio in California, uno degli stati americani più noti per le spiagge è d’obbligo. Qui, vicino alla cittadina di Fort Bragg, si trova la cosiddetta Glass Beach. Il nome ci fa già intuire la sua particolarità, essere costituita da migliaia di ciottoli di vetro colorato. Ma ciò che più sorprende è come si sia formata. Agli inizi del XX secolo, infatti, il luogo era una discarica dove gli abitanti lasciavano qualunque tipo di rifiuto. Negli anni 60′ fu operata una grande bonifica per ripulire e sanare la zona, ma i resti degli oggetti in vetro, erosi dalle onde e trasformatisi in graziosi sassolini, furono lasciati rendendo il posto, prima famigerato, una spiaggia famosa nel mondo e protetta, al punto che è severamente vietato portar via anche un solo frammento. Ma la sua origine si ritrova nel fatto che gli abitanti del luogo la chiamino ancora The Dump, la Discarica. E un’altra particolarità turistica è la vicina città di Mendocino, teatro del set della Signora in giallo in cui simulava la celeberrima cittadina di Cabot Cove.

I colori vulcanici delle spiagge di Santorini

Potremmo viaggiare ancora a lungo, ma mi piace concludere con un luogo molto famoso della vicina Grecia, meta da sempre molto amata dai turisti, la splendida isola di Santorini nelle Cicladi. Qui, oltre alle celeberrime città di case bianche e blu, possiamo ammirare spiagge dai colori particolari dovuti all’origine vulcanica dell’isola. In particolare, la Red Beach, vicino ad Akrotiri, in cui sabbia e scogliere sono intensamente rosse a causa della componente ferrosa delle rocce vulcaniche. Se invece amiamo il nero, potremmo spostarci sulla spiaggia di Perissa la cui sabbia è scura a causa del basalto, tipica roccia derivata dalle colate laviche raffreddatesi rapidamente a contatto con aria e acqua.

Possiamo a ragione sostenere che il nostro pianeta sa riservarci sempre molte sorprese ed anche le Spiagge da sogno delle nostre estati assumono tutti i colori della più fervida fantasia.

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
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