Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Saper leggere l’etichetta dell’acqua
[calameo code=006265472a58efda0e69c mode=viewer page=74 width=560 height=350 hidelinks=1]
All’interno di uno stile di vita sano, oltre all’alimentazione equilibrata, è raccomandata una buona idratazione: è consigliabile bere almeno 1 litro e mezzo di acqua al giorno, quantità che può variare in base all’attività fisica e al clima. Una giusta idratazione ci consente di regolare la temperatura corporea, facilita la digestione, migliora la funzionalità renale, purifica l’organismo dalle tossine, è utile contro i gonfiori in generale.
L’acqua in bottiglia è regolamentata da una precisa normativa che stabilisce le caratteristiche che deve avere l’acqua “minerale” per essere chiamata tale: l’acqua deve avere origine da sorgenti naturali, deve possedere caratteristiche igieniche favorevoli alla salute, deve essere imbottigliata così come sgorga dalla sorgente ed è vietato qualsiasi trattamento chimico che possa alterarla, esclusa l’aggiunta di anidride carbonica per renderla gassata.
Dopo una serie di analisi chimico, fisiche e batteriologiche l’acqua viene riconosciuta dal Ministero della Salute. I risultati di queste analisi sono riportati sulle etichette delle bottiglie, che è necessario saper leggere. Ogni acqua minerale ha una composizione diversa in base al contenuto di sali minerali e questi vengono indicati in percentuale. Il residuo fisso rappresenta la quantità di minerali che restano depositati dopo che 1 litro d’acqua viene fatto evaporare a 180°. A seconda del residuo si hanno 4 categorie di acque minerali e ciò ci permette di scegliere l’acqua in base alle nostre specifiche esigenze.
Inoltre, per individuare il tipo di acqua più adatto alle proprie esigenze è importante conoscere le proprietà dei sali minerali. Le acque ricche di calcio sono consigliate per chi ne è carente (bambini, anziani, gravidanza e allattamento, osteoporosi). Sono indicate per chi pratica attività sportiva; quelle a basso contenuto di sodio, invece, sono indicate nei casi di ipertensione e per favorire la diuresi. Le acque ricche di zolfo sono adatte a chi soffre di stitichezza. Le acque ferruginose sono utili nei casi di anemia e ipertiroidismo. Per quanto riguarda i nitrati bisogna fare attenzione e controllare che l’acqua ne contenga il meno possibile, mentre i nitriti dovrebbero essere assenti.