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K·Anithea, la sambuca ambrata che riscrive l’eleganza

K Anithea, la sambuca ambrata che riscrive l’eleganza

K·Anithea porta la sambuca in una dimensione più calda, elegante e profonda. Il colore ambrato, l’affinamento di 12 mesi in barrique e l’incontro tra anice stellato, finocchietto selvatico e vaniglia Bourbon danno vita a un liquore raffinato e pieno di personalità.

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K Anithea la sambuca ambrata

K·Anithea, la sambuca ambrata che riscrive l’eleganza

Il primo gesto è uno sguardo. Ci si ferma prima ancora di avvicinarsi. Perché quella bottiglia non sta semplicemente sul bancone: ci parla. Il vetro scanalato, il tappo in legno con il tocco di turchese, il liquido che dentro ha il colore del miele di castagno appena girato alla luce. È K·Anithea, la sambuca ambrata di DF Gocce, e già così — ancora chiusa — ha già detto qualcosa.

 

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K Anithea la sambuca ambrata

 

Se dici sambuca, di solito arriva un’immagine precisa: il bianco lattiginoso nel bicchierino, la fiamma azzurra, il gesto veloce dopo il caffè. Un rito noto, confortante, senza sorprese.

Dario Ferri e Katia Cassiano, a Posta Fibreno, quella sambuca lì l’hanno guardata in faccia e hanno fatto una scelta diversa. Non la hanno rinnegata. L’hanno presa per mano e portata da un’altra parte.

Il risultato è K·Anithea.

Dodici mesi in barrique. Non è un dettaglio tecnico buttato lì per fare scena — è la radice di tutto. È il tempo che trasforma, che ammorbidisce gli spigoli, che deposita carattere dove c’era solo brillantezza. L’anice stellato resta, pieno e riconoscibile, ma non grida più. Accanto a lui si apre il finocchietto selvatico, erbaceo e leggero, e poi arriva lei — la vaniglia Bourbon — che entra senza fretta e resta.

Al naso è come aprire uno scrigno che profuma di liquirizia dolce, erbe di campo e qualcosa di caldo che non si riesce subito a nominare. Al palato è rotonda, avvolgente, intensa senza pesare. Il finale è lungo, morbido, con quella nota boisé che il legno ha lasciato come firma.

 

Come si beve

Fredda, liscia, in un bicchiere piccolo che la lasci respirare un momento prima di portarlo alle labbra. Funziona benissimo a fine pasto, come chiusura che non chiude del tutto, apre, piuttosto, uno spazio di quiete.

Il drink del mese

𝐕𝐞𝐥𝐨 𝐝’𝐀𝐦𝐛𝐫𝐚

Ingredienti – 1 drink 60 ml K·Anithea 20 ml vermouth bianco dry 10 ml succo fresco di arancia filtrato top di acqua tonica very dry ghiaccio cristallino q.b. 1 scorza d’arancia espressa sul bordo

Tecnica Integrazione nel vetro

Bicchiere Tumbler basso o rocks glass

Preparazione Riempire il bicchiere con ghiaccio cristallino. Versare K·Anithea, aggiungere il vermouth bianco dry e il succo fresco d’arancia. Completare con un top di tonica very dry e mescolare con delicatezza. Rifinire con una scorza d’arancia espressa sul bordo del bicchiere e adagiata sulla superficie.

Ma il modo più onesto di incontrarla resta il primo: aprire la bottiglia, versare, annusare. Lasciare che l’anice e il legno raccontino da soli quello che dodici mesi di barrique hanno costruito.

 

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
Articoli: 1919

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