Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Domenica 14 giugno a Lastra a Signa, vicino Firenze, il Festival Bucolico della Fermentazione porta in campo market, workshop, degustazioni, libri, talk, food agricolo e il lavoro culturale di Ferment’Action, fondato da Marie Joveneau.
Festival Bucolico della Fermentazione
La fermentazione comincia sempre da un gesto piccolo: una verdura tagliata, un vaso chiuso, un tempo da rispettare, una trasformazione che avviene lontano dalla fretta. Domenica 14 giugno, alle porte di Firenze, quel gesto diventa un festival intero.
A Lastra a Signa, negli spazi verdi di Bucolica Circolo Culturale Agricolo, arriva il Festival Bucolico della Fermentazione, una giornata dedicata a chi produce, studia, assaggia e racconta uno dei mondi più affascinanti della cucina contemporanea: quello dei cibi vivi, delle bevande fermentate, delle pratiche artigiane che uniscono agricoltura, cultura gastronomica e consapevolezza.
L’appuntamento è in programma dalle 10.00 alle 21.00. Il market sarà aperto fino alle 19.00, mentre il festival proseguirà fino alla sera con food, drink, musica e momenti di incontro.
A organizzarlo sono Azienda Agricola Bucolica e Ferment’Action, il movimento culturale fondato da Marie Joveneau, che i lettori di Ciociaria&Cucina conoscono bene: ogni mese, attraverso la sua rubrica, Marie ci accompagna dentro l’universo della fermentazione con uno sguardo curioso, preciso, accessibile. Racconta tecniche antiche e sensibilità nuove, produttori e territori, scienza e cucina quotidiana. Per questo ci piace segnalare questo appuntamento: perché dietro il festival c’è la stessa idea che anima il suo lavoro divulgativo, rendere la fermentazione una cultura viva, condivisa, comprensibile.
Festival Bucolico della Fermentazione
Bucolica viene raccontata come un luogo di agricoltura rigenerativa e fermentazione, cinque ettari di agroecologia dove le colture, le api, la formazione, le degustazioni e le attività sociali convivono dentro un progetto agricolo e culturale.
Il festival nasce proprio da questa impostazione: portare il pubblico a contatto diretto con chi coltiva, trasforma e produce. L’obiettivo è creare una rete tra piccoli artigiani dei fermentati, esperti del settore, appassionati e visitatori curiosi, offrendo la possibilità di acquistare, assaggiare, imparare e fare domande.
Durante la giornata si potranno incontrare produttori provenienti da diverse parti d’Italia e scoprire kimchi, miso, kombucha, verdure fermentate, idromele, sidro, kefir d’acqua, formaggi vegetali, caffè, cioccolato, senapi, pani agricoli e molte altre interpretazioni del mondo fermentato.
Il cuore della giornata sarà il market artigianale, pensato come spazio di incontro tra pubblico e produttori. Tra le realtà presenti figurano, tra le altre, Acido Lab, Adele Forme Vegane, Bucolica, Che Fermento!, Fermenta.To, Fervere, Giulia Pieri, Katundi, Kombrù, La Beeo Baita, Le Granaie dei Pastori, P.A.G.N.O.T.T.A, Santi Numi, Tibi, Valico Terminus, Wiwa e molte altre.
Accanto al market, il programma prevede quattro workshop formativi dedicati ad alcune preparazioni simbolo della fermentazione:
10.30 – 12.00 Verdure fermentate a cura di Che Fermento!
12.30 – 14.00 Miso a cura di Fermenta.To
14.30 – 16.00 Kimchi vegetale a cura di Giulia Pieri
16.30 – 18.00 Kombucha a cura di Acido Lab
Ci saranno anche quattro degustazioni guidate:
11.00 – 12.00 Tempeh a cura di Mugello Tempeh
12.30 – 13.30 Kombucha a cura di Symbiotic Drinks
15.00 – 16.00 Sidri a cura di APAS, Associazione Pommelier e Assaggiatori di Sidro
16.30 – 17.30 Formaggi vegani a cura di Adele Forme Vegetali
Workshop e degustazioni richiedono iscrizione obbligatoria e hanno posti limitati.
Il Festival Bucolico della Fermentazione sarà anche un luogo di sosta, ascolto e approfondimento. Nell’area talk & relax sono previsti yoga, visite all’azienda agricola, incontri culturali, libri e musica.
Tra gli appuntamenti in programma: Morning Yoga con Alida, la visita all’azienda agricola con il progetto SMAC – Suolo, Microdiversità, Agroecologia e Comunità, lo Yoga Bimbi, il talk “Nuovo modo di bere, nuovo mondo da bere” con Daniele Pignone di Fervere e il tappeto musicale serale a cura di Materia Vibrante.
Per tutta la giornata sarà presente anche Libri Bukolici, una selezione di libri green, food, agricoli e fermentati curata dalla Libreria Malaparte.
L’area food & drink fermentati accompagnerà il pubblico dalle 10 alle 21 con kombucha, vini naturali, birre artigianali, spritz e cocktails agricoli, cicchetti e dolcetti. A pranzo e a cena, Laboratorio Doppiozero e Fresco porteranno in tavola pasta fresca di grani antichi e ricette “world” fermentate, in un’edizione speciale di Make Pasta Fresh Again dedicata ai fermentati e alle materie prime di Bucolica.
La presenza di Ferment’Action dà al festival una direzione precisa. Il movimento fondato da Marie Joveneau lavora sulla divulgazione, costruendo relazioni tra esperti, produttori, consumatori e territori. La fermentazione, nel suo percorso, diventa racconto agricolo, pratica alimentare, linguaggio culturale.
Per Ciociaria&Cucina è un tema familiare. Marie ci sta aiutando, mese dopo mese, a guardare i fermentati con occhi più attenti: dalle tecniche alla salute, dai sapori alla sostenibilità, dalla cucina di casa alla nuova ristorazione. Questo festival rappresenta una bella occasione per incontrare dal vivo una comunità che lavora ogni giorno intorno agli stessi valori: rispetto della materia prima, curiosità, saper fare artigiano, cultura gastronomica.
Il Festival Bucolico della Fermentazione si svolge domenica 14 giugno, dalle 10.00 alle 21.00, presso Bucolica Circolo Culturale Agricolo, a Lastra a Signa, in provincia di Firenze.
L’ingresso al festival è gratuito. Workshop e degustazioni sono a prenotazione obbligatoria, con posti limitati.
Per consultare il programma completo e prenotare workshop e degustazioni:
inserire qui il link ufficiale: https://rsr.bio/eventi/festival-bucolico-della-fermentazione/
Per chi ama la cucina viva, i sapori che cambiano nel tempo, i prodotti agricoli raccontati da chi li realizza e le esperienze gastronomiche capaci di unire conoscenza e piacere, questa giornata merita attenzione. La fermentazione torna alla terra, alle mani, alle persone. E per un giorno, vicino Firenze, diventa festa.