Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Brindiamo alla fine della vendemmia di Alfio Mirone

Brindiamo alla fine della vendemmia

Share your love

Brindiamo alla fine della vendemmia

[calameo code=006265472a58efda0e69c mode=viewer page=28 width=560 height=350 hidelinks=1]

Brindiamo alla fine della vendemmia

Con l’arrivo dell’autunno si conclude la vendemmia 2024 per due eccellenze vinicole della Ciociaria: l’azienda Petrucca e Vela di Piglio e Vini Giovanni Terenzi di Serrone. Questi due produttori, da anni radicati nelle tradizioni e nella cultura del territorio, offrono due varietà iconiche: il Cesanese, rosso corposo e simbolo della viticoltura del Lazio, e la Passerina del Frusinate, che sta sempre più conquistando il suo spazio nel panorama vinicolo internazionale.

Vendemmia 2024: Cesanese e Passerina, il tesoro della Ciociaria promette eccellenza

La qualità di quest’annata, spiegano Tiziana Vela (Petrucca e Vela) e Pina Terenzi (Vini Giovanni Terenzi), è stata sorprendente, portando con sé un vino che promette struttura, profondità e, soprattutto, un’espressione autentica della Ciociaria. Le condizioni climatiche, inizialmente difficili a causa della siccità, hanno successivamente beneficiato di un’ottima escursione termica e dell’arrivo delle piogge. La vendemmia anticipata e il contesto ideale hanno permesso di raccogliere uve mature, ricche di profumi e sapori, suscitando entusiasmo per il risultato raggiunto. La vendemmia si è rivelata un momento speciale e carico di emozioni, quasi un atto di gratitudine verso la terra.

Le due imprenditrici, simbolo di un impegno tutto al femminile nel mondo del vino, condividono una visione: il potenziale del Cesanese e della Passerina non è solo legato alla loro qualità, ma anche alla capacità di raccontare un territorio unico, di trasmettere la cultura, la passione e la storia della Ciociaria al mondo. Aspettiamo che questi vini crescano, maturino naturalmente, così che possano esprimere al massimo la loro personalità. Il nostro impegno è anche quello di promuovere la Ciociaria, rendendola una destinazione di scoperta enogastronomica.

Ogni bottiglia racchiude non solo il frutto di un’annata eccezionale, ma anche la dedizione e la cura che queste donne mettono in ogni fase del processo. Il percorso di affinamento dei vini, infatti, sarà studiato con attenzione, dando ad ogni varietà il tempo necessario per esprimere il proprio carattere.

Cesanese del Piglio
Cesanese del Piglio

Con questo spirito, abbiamo chiesto a Tiziana Vela e Pina Terenzi di raccontarci la loro esperienza e il loro approccio al lavoro, portandoci dietro le quinte della loro passione per la viticoltura.

La visione di Tiziana Vela per un vino che racconta la Ciociaria

Qual è il momento più emozionante della vendemmia?
“Il momento più emozionante della vendemmia è sicuramente la raccolta finale,” afferma Tiziana. “Dopo mesi di cure e attenzioni, vedere i grappoli perfetti pronti per la raccolta è una soddisfazione indescrivibile. È il culmine di un percorso di dedizione verso la terra e un atto di gratitudine per ciò che la natura ci ha regalato.”

Come descriverebbe il Cesanese di quest’annata?
“Quest’annata offre tutte le premesse per ottenere un Cesanese di grande struttura e intensità, capace di esprimere al meglio le caratteristiche del nostro territorio,” spiega Tiziana. “Abbiamo lavorato per valorizzare la complessità e la personalità del vino, così che possa rispecchiare le particolarità del terroir di Piglio. Mi aspetto un Cesanese autentico e ricco di carattere, capace di sorprendere e soddisfare chi lo degusterà.”

Quali sfide ha affrontato quest’anno?
“Le sfide di quest’anno sono state molte,” racconta Tiziana. “Tra variabili climatiche e impegni costanti per mantenere l’equilibrio nelle vigne, abbiamo dovuto affrontare ogni aspetto con estrema attenzione. Gestire l’acqua, le variazioni di temperatura, e assicurare la qualità delle uve sono stati passaggi complessi, ma superati grazie all’esperienza e alla passione. Ogni difficoltà, per me, è anche un’opportunità per imparare e migliorare.”

Come contribuisce Petrucca e Vela alla promozione del Cesanese nel mondo?
Il nostro impegno nella promozione del Cesanese è costante. Attraverso eventi, fiere e collaborazioni, ci sforziamo di portare questo vino fuori dai confini nazionali, condividendo la storia e l’essenza della Ciociaria. Per noi, ogni bottiglia è un ambasciatore del nostro territorio e delle nostre tradizioni.”

Cosa significa per lei produrre vino in Ciociaria?
Per me, produrre vino in Ciociaria è un modo per mantenere viva una cultura che ci appartiene. Ogni bottiglia racconta la storia della nostra terra, delle persone che vi lavorano, e del legame profondo che abbiamo con il territorio. Attraverso il Cesanese e la Passerina, voglio contribuire a preservare questa eredità culturale e a portarla nel futuro, unendo tradizione e innovazione per rendere la Ciociaria sempre più conosciuta e apprezzata.

Pina Terenzi: la dedizione femminile dietro vini Giovanni Terenzi

Qual è il significato del Cesanese e della Passerina per la sua azienda?
Il Cesanese rappresenta la forza e la tradizione del nostro territorio, mentre la Passerina ne esprime la freschezza e la versatilità. Insieme, raccontano il nostro impegno per promuovere la Ciociaria, che insieme al vino offre storia, cultura e tradizione.

Come descriverebbe l’annata 2024 per questi due vini?
Il Cesanese, quest’anno, ha acquisito una struttura e un’intensità straordinarie, mentre la Passerina ha raggiunto un equilibrio perfetto tra acidità e complessità. Entrambi sono frutto di condizioni ideali che esaltano i sapori autentici della nostra terra.

Qual è la sfida nel promuovere sia il Cesanese che la Passerina?
“Bilanciare tradizione, storicità e innovazione. Il Cesanese è un vino storico che richiede una comunicazione legata alla sua origine: la zona della DOCG è unica nel suo terroir, e come unica DOCG rossa fa di questo territorio e del suo vitigno l’eccellenza vinicola della nostra regione. La Passerina, più fresca, ha un appeal internazionale che ci permette di sperimentare e far conoscere la Ciociaria a un pubblico più giovane e vasto.”

In che modo pensa che questi vini possano rappresentare la Ciociaria nel mondo?
“Cesanese e Passerina incarnano due anime del nostro territorio: uno forte e avvolgente, l’altro vivace e versatile. Ogni bottiglia è un messaggio che invita a scoprire la nostra cultura e i valori della nostra comunità.”

Come interpreta il ruolo della donna nel settore vitivinicolo?
“Essere una donna in questo settore significa portare una prospettiva sensibile, diversa e attenta ai dettagli nella produzione sostenibile, con maggiore attenzione alle risorse naturali. Con il Cesanese e la Passerina, voglio mostrare che la passione e la cura femminili possono dare una spinta innovativa alla tradizione, permettendo al nostro territorio di crescere sempre di più.”

Concludendo questa intervista a Tiziana Vela e Pina Terenzi, emerge chiaramente come il loro lavoro rappresenti molto più che la gestione di un’azienda vinicola: è una missione che abbraccia la valorizzazione del territorio, trasformando ogni bottiglia in un ambasciatore della Ciociaria. Queste due donne dimostrano che dietro ogni grande vino c’è un impegno profondo, un legame autentico con la terra e un desiderio di rendere la Ciociaria conosciuta e apprezzata nel mondo.

In un momento in cui il turismo enologico è in pole position, questa dedizione non solo valorizza le singole aziende ma accende i riflettori su un territorio intero, che si rivela sempre più unico, attraente e ricco di cultura. L’intero comparto enogastronomico ciociaro ne trae vantaggio, divenendo una meta ambita per chi cerca autenticità, qualità e storie che fanno emozionare.

Se tutti seguissero l’esempio di queste due imprenditrici, la Ciociaria potrebbe diventare ancora più ricca di turisti, attratti dalla nostra terra e da ciò che la rende speciale. Un turismo di cui abbiamo tanto bisogno per valorizzare appieno il nostro patrimonio e rendere questa regione una destinazione ambita e riconosciuta a livello internazionale.

A Tiziana e Pina va il merito di aver unito passione e competenza in una visione che oggi fa risplendere la Ciociaria sul palcoscenico mondiale.

Condividi il tuo amore
Alfio Mirone
Alfio Mirone
Articoli: 1846

Stay informed and not overwhelmed, subscribe now!