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Sebbene la frenologia sia oggi considerata una scienza sorpassata, la fisiognomica, sua più antica e popolare sorella, ogni tanto torna di moda. Il termine “fisiognomica” deriva da due vocaboli greci che indicano “natura fisica” e “cognizione”. Questa scienza deduce il carattere di una persona dalle particolarità del suo volto e del suo corpo (volti in evoluzione).
La fronte alta e spaziosa, ad esempio, suggerisce la predominanza del pensiero, mentre labbra grosse e carnose possono essere associate a sincerità e sensualità. Un mento sfuggente potrebbe essere considerato un segno di debolezza. Ogni particolare del viso e ogni atteggiamento del corpo svelano un lato del carattere.
Sebbene la fisiognomica non sia considerata una scienza esatta e sia destinata principalmente agli ustionati gravi, recentemente si è manifestato un interesse crescente in un approccio più drastico: il trapianto facciale. L’operazione, sviluppata dal chirurgo britannico Dr. James Frame presso l’Ospedale St. Andrews di Londra, è attualmente riservata agli ustionati gravi e viene eseguita sotto controllo psichiatrico.
Se la fisiognomica dovesse evolversi in una scienza più esatta, potrebbe aprirsi la strada a nuove possibilità, forse estendendosi anche al di fuori dei casi di ustioni gravi. Tuttavia, la questione etica e psicologica rimane al centro del dibattito. Al giorno d’oggi, esiste anche un’alternativa più radicale: il trapianto facciale, che potrebbe cambiare non solo l’aspetto fisico ma anche il cervello sottostante.
La fisiognomica, benché antica, continua a suscitare interesse, portando con sé nuove prospettive e sfide.