Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Il pane tra storia, nutrizione e miti da sfatare

Il pane: tra storia, nutrizione e miti da sfatare

Share your love

Il pane: tra storia, nutrizione e miti da sfatare

Il pane: tra storia, nutrizione e miti da sfatare

In tempi di guerra, molte popolazioni hanno subito un regime alimentare più severo, in particolare riguardo al consumo del pane. Ciò che spesso non si sa è che quasi tutti i popoli considerati forti e veri dominatori si nutrivano di pane integrale, ricco di elementi essenziali per la salute.

L’etimologia greca della parola “pane” significa “tutto” o “completo”. Per rispondere a questo significato, il pane dovrebbe contenere anche i preziosi nutrienti della crusca, ricca di vitamine e sostanze minerali indispensabili per il nostro organismo.

Il medico fiorentino Dr. Saverio Manetti, vissuto nel XVIII secolo, scriveva:

“Il pane integrale è il più sano e di maggior nutrimento, essendo simile a ciò di cui si nutrivano gli atleti per mantenere un corpo robusto, superare le fatiche e resistere alle malattie.”

Manetti sottolineava inoltre un’altra importante virtù del pane integrale: la capacità di favorire il regolare funzionamento intestinale, grazie alla presenza di crusca, che stimola le fibre intestinali. Le forme croniche di stipsi, infatti, sono spesso legate a una dieta povera di cellulosa. Oltre a questo, la carenza di vitamine, come quella presente nei cibi raffinati, può causare malattie di tipo costituzionale.

Panis mundus candidus

Nell’antica Roma, il “panis mundus candidus”, preparato con mescolanza di farine, era destinato esclusivamente a dame e patrizi, mentre era vietato al popolo comune, che si nutriva di pani più scuri e rustici.

Oggi il pane è spesso demonizzato da molti dietologi, che lo identificano come una fonte eccessiva di carboidrati, ritenuti responsabili dell’aumento di peso. Tuttavia, è importante precisare che non è il pane in sé a essere dannoso, ma piuttosto la qualità delle farine utilizzate. Le farine industriali, spesso ultra-raffinate e carenti di nutrienti, sono le principali responsabili di questa demonizzazione. Per preservare i benefici del pane, è fondamentale privilegiare farine macinate a pietra, ottenute da grani sani e non trattati, meglio se antichi, per garantire un prodotto nutriente e salutare.

In questo periodo natalizio, il pane assume un valore simbolico ancora più grande: è l’alimento della condivisione, della famiglia e della tradizione. Non c’è tavola che a Natale non abbia il suo pane, semplice o arricchito, a simboleggiare un cibo che non si può negare a nessuno. È un alimento universale ricordandoci che il pane è per tutti.

Provate a gustare una fetta di pane integrale abbrustolito con un filo di olio extravergine d’oliva, pomodori freschi e basilico: un piatto semplice e genuino che regala energia senza appesantire, perfetto per il nostro benessere.

E state tranquilli: non farà ingrassare, ma anzi contribuirà alla vostra salute. E a Natale, più che mai, è il simbolo della gioia che si condivide.

Condividi il tuo amore
Alfio Mirone
Alfio Mirone
Articoli: 1846

Stay informed and not overwhelmed, subscribe now!