Enter your email address below and subscribe to our newsletter

NEI GONG lo sviluppo della forza elastica

NEI GONG: lo sviluppo della forza elastica

Nel nuovo appuntamento di Geografia del Corpo, Stefania Corvi racconta lo sviluppo della forza elastica nel Nei Gong, un lavoro interno che coinvolge postura, respirazione, propriocezione e consapevolezza del movimento.

Share your love

Nei Gong sviluppo forza elastica

NEI GONG: lo sviluppo della forza elastica

Questo mese Stefania ci guida nel vivo del Nei Gong, con qualche indicazione pratica su come iniziare a lavorare sul corpo e sulla respirazione. Un assaggio prezioso — ma per chi vuole davvero entrare in questa disciplina, il consiglio è di fissare una lezione in presenza con Stefania Corvi: è lì che la pratica prende vita.

 

Scopri i consigli di Stefania sulla postura e respirazione

 

Nei Gong sviluppo forza elastica

Riprendiamo il nostro viaggio entrando nel vivo delle arti interne e, in particolare, del Nei Gong.

La prima fase dell’approccio a questa disciplina consiste nello sviluppo della forza elastica.

Il corpo, grazie ad esercizi mirati e sequenziali, si trasforma gradualmente, passando da una condizione di rigidità e disconnessione a uno stato di scioltezza ed elasticità. Questo processo avviene sia attraverso l’utilizzo delle tecniche di Power Stretching, che operano mediante forze contrapposte, sia tramite l’affinamento della propriocezione.

Si arriva quindi a percepire un’armonia tra le diverse parti del nostro fisico, che diventa come una tensostruttura sostenuta dalla colonna vertebrale, forte ed elastica, alla quale i muscoli si appoggiano come vele. Cambia pertanto il nostro modo di stare e di posizionarci nello spazio, ritrovando un nuovo assetto più funzionale, equilibrato ed efficiente.

Tramite   un allenamento costante e assiduo, il corpo si libera progressivamente dai blocchi posturali la presenza mentale si affina, coltivando volontà e concentrazione, mentre la respirazione diventa sempre più libera e profonda. Da questo processo nasce un’alternanza armoniosa tra espansione e ritorno, tensione e rilassamento attivo nella gestione dei movimenti.

Un nodo centrale del lavoro interno infatti consiste nel far partire ogni azione da un centro energetico chiamato dantian inferiore, situato nel ventre, precisamente tre dita sotto l’ombelico, in profondità, che trasmette impulsi, alla colonna vertebrale, da cui si propagano in tutta la corporatura.

Le anche potenti ed elastiche, le articolazioni libere e muscoli profondi fortificati, rendono possibile l’apertura e chiusura   che, come in una danza, libera il fluire dell’energia. Tutto ciò comporta una gestualità precisa e consapevole unita ad un’intenzione orientata.

Dove va l’intenzione fluisce l’energia (il Qi) recita un antico detto cinese.

È un viaggio intenso e affascinante che ci conduce a un nuovo modo di relazionarci con noi stessi e con lo spazio che ci circonda.

Un esercizio utile per iniziare a percepire il dantian inferiore è lo sviluppo della respirazione diaframmatica: ponete le mani sul ventre e percepite il movimento dell’addome e del diaframma; cercate di non coinvolgere il petto nel movimento.

Fate dei respiri profondi e consapevoli, senza distrazioni; arriverete così a distendere e a potenziare una parte che spesso rimane contratta e priva di energia.

Enjoy.

Condividi il tuo amore
Alfio Mirone
Alfio Mirone
Articoli: 1919

Stay informed and not overwhelmed, subscribe now!