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Le Cannardizie, venerdì 24 aprile la Ciociaria incontra il Belgio tra carbonade flamande e birra artigianale

Le Cannardizie, venerdì 24 aprile la Ciociaria incontra il Belgio tra carbonade flamande e birra artigianale

Le Cannardizie di Atina propone per venerdì 24 aprile una nuova serata Venerdì Fusion: carbonade flamande e birra artigianale ciociara con Thirsty Brothers e Tsunami protagonisti.

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Le Cannardizie incontra il Belgio e birra artigianale

Le Cannardizie, venerdì 24 aprile la Ciociaria incontra il Belgio tra Carbonade Flamande e birra artigianale

Ad Atina torna il Venerdì Fusion firmato da Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli

Una ciotola fumante di carbonade flamande, due birre artigianali del territorio e la voglia di costruire una serata diversa dal solito. Venerdì 24 aprile Le Cannardizie accende un nuovo appuntamento del suo Venerdì Fusion, confermando ancora una volta la visione di Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli: dare ad Atina eventi che uniscono gusto, cultura e passione per il territorio.

Venerdì 24 aprile, dalle ore 19.30, Le Cannardizie ospiterà una degustazione che unisce due mondi gastronomici solo in apparenza lontani: la tradizione ciociara e quella belga. Il piatto scelto per la serata è la carbonade flamande, ricetta simbolo del Belgio, intensa, conviviale, profondamente legata alla tavola e al piacere di mangiare con calma. Una proposta che trova nuova voce grazie a un contesto capace di darle senso, calore e personalità.

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Le Cannardizie incontra il Belgio e birra artigianale

La carbonade flamande, piatto della sera dal carattere pieno e conviviale

La regina del venerdì sarà lei: la carbonade flamande, uno dei piatti più rappresentativi della cucina belga. Una preparazione ricca, avvolgente, dal gusto profondo, che parla di lunga cottura, concentrazione di sapori e piacere autentico. È il genere di piatto che chiede compagnia, racconto e il giusto bicchiere accanto.

Proprio per questo la scelta di inserirla nel calendario del Venerdì Fusion è perfettamente coerente con lo spirito de Le Cannardizie. Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli continuano infatti a costruire appuntamenti che non siano semplici cene a tema, ma occasioni vere di incontro, in cui il cibo diventa ponte tra culture, territori e sensibilità diverse.

I birrifici protagonisti: Atina e Ceccano entrano in scena con due etichette identitarie

A rendere ancora più interessante la serata saranno le birre artigianali selezionate in abbinamento, che non restano sullo sfondo, ma diventano parte viva del racconto. Anche in questo caso, Le Cannardizie conferma la propria attenzione nel valorizzare chi lavora bene e dà voce al territorio attraverso produzioni riconoscibili.

Thirsty Brothers, la freschezza di Atina in chiave contemporanea

Da Atina arriva Emerald Dream White IPA di Thirsty Brothers, una birra che incuriosisce già dalla sua natura ibrida. L’incontro tra IPA americana e Witbier belga le regala un profilo fresco, agrumato, speziato, capace di accompagnare il piatto con leggerezza e personalità. Il frumento, il coriandolo e la buccia d’arancia contribuiscono a una bevuta dinamica, meno pesante di una IPA tradizionale, ma non per questo meno incisiva.

È una scelta che racconta bene l’identità di un birrificio giovane, presente, capace di inserirsi con carattere nel panorama artigianale locale e di portare ad Atina un linguaggio brassicolo moderno, pulito e riconoscibile.

Tsunami, da Ceccano una rossa avvolgente e ricca di sfumature

Dall’altra parte c’è Saxon Red Ale del birrificio Tsunami di Ceccano, una birra che gioca su profondità, morbidezza e rotondità. Il colore rubino intenso, le note di caramello, tostato e frutta rossa, insieme a una chiusura armoniosa e cremosa, la rendono una compagna ideale per una ricetta come la carbonade flamande, che ha bisogno di struttura e coerenza.

Con questa etichetta, Tsunami porta in tavola non solo una birra, ma una firma precisa, fatta di equilibrio, pulizia espressiva e capacità di dialogare con il cibo senza sovrastarlo.

Le Cannardizie resta il cuore di un’idea di territorio che sa aprirsi al mondo

Il valore di serate come questa sta tutto qui: riuscire a partire dal territorio senza chiudersi nel territorio. Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli continuano a dimostrare che la vera identità non ha paura del confronto, anzi cresce proprio quando incontra altri mondi, altre tradizioni, altri sapori.

Le Cannardizie, con il suo stile ormai riconoscibile, riesce ancora una volta a mettere insieme qualità, racconto e convivialità. E in una proposta come questa si sente tutta la loro cura: nella scelta del piatto, nella selezione dei birrifici, nel desiderio di fare di ogni venerdì un’esperienza che lasci qualcosa.

Perché non si può mancare

Chi ama le serate costruite bene, quelle in cui ogni dettaglio ha un senso, venerdì 24 aprile ha già un motivo per esserci. La carbonade flamande, le birre artigianali di Thirsty Brothers e Tsunami, l’atmosfera de Le Cannardizie e l’ospitalità di Patrizia Patini e Vittorio Bastianelli compongono una formula che parla da sola.

Non è solo una degustazione. È una serata pensata per chi ha voglia di assaggiare, capire, condividere. E di farlo in un luogo che continua a credere davvero nel valore del territorio.

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
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