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La vitamina K è fondamentale per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa. Scopri cause, sintomi e alimenti ricchi di questa vitamina, e quando può diventare carente.
Vitamina K: la guardiana silenziosa della coagulazione e delle ossa
a cura del Dott. Antonio Colasanti
La vitamina K, conosciuta anche come fillochinone, deve il suo nome alla parola danese Koagulation, che evidenzia il suo ruolo principale: favorire la coagulazione del sangue e prevenire le emorragie.
Ma la vitamina K non si limita a questo: è anche un prezioso alleato per la salute delle ossa, contribuendo alla loro robustezza e alla prevenzione dell’osteoporosi.
Sebbene la vitamina K sia generalmente presente in quantità adeguate in una dieta equilibrata, alcune condizioni possono determinare una carenza, tra cui:
Anche i neonati possono essere a rischio, motivo per cui spesso viene loro somministrata alla nascita. I sintomi da carenza comprendono:
Le fonti alimentari più ricche di vitamina K sono:
Un eccesso di vitamina K, sebbene raro, può provocare problemi epatici, itterizia e, in alcuni casi, anemia. Per questo motivo è importante non ricorrere a integrazioni senza controllo medico.
In conclusione, la vitamina K è una piccola ma potente alleata del nostro benessere: agisce silenziosamente per proteggerci da sanguinamenti e fragilità ossea, ricordandoci quanto sia fondamentale seguire un’alimentazione varia e completa.