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Scopri la nostra versione della Deep Fried Mars Bar: un dolce fritto scozzese dal cuore colante di caramello, da provare una volta nella vita (forse).
Deep Fried Mars Bar (a modo nostro)
In un Paese dove la pioggia è costante e il tè è sacro, qualcuno – un giorno di pioggia particolarmente estenuante, immaginiamo – ha pensato bene di prendere una barretta di cioccolato… e friggerla.
Sì, avete capito bene: una barretta Mars, avvolta in una pastella da fish & chips, buttata nell’olio bollente, scolata con disonore e servita come dolce nazionale da strada.
Il risultato? Un cuore fuso di zuccheri, caramello e disperazione, racchiuso in una crosticina croccante che sfida ogni logica nutrizionale.
Nata in Scozia negli anni ’90, la Deep Fried Mars Bar è diventata uno dei simboli non richiesti della cucina britannica trash. Un’icona del “perché no?”, dell’“abbiamo già fritto tutto il resto, proviamo anche questo” e del “fegato mio preparati”.
E in Italia?
Noi abbiamo la cassata, il babà, i cannoli, la pastiera… e poi loro ci spiegano cos’è il dessert.
Ci abbiamo provato a esportare la cultura del gusto. A spiegare che dolce non vuol dire collasso glicemico, ma armonia di sapori.
Eppure, ci risiamo: l’ignoranza è coriacea, e quando incontra la friggitrice, non ce n’è per nessuno.
Così nasce questo piccolo mostro dorato che vi presentiamo con amore (e una risata amara), nella nostra rubrica Trash&Food – o SchiFood, se volete dirlo col dialetto ciociaro nel cuore.
