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Jannik Sinner finisce sotto accusa per la sua residenza a Montecarlo, ma nessuno parla degli altri sportivi – italiani e stranieri – che vivono lì da anni. In questo editoriale, si smaschera l’ipocrisia di un Paese che punta il dito contro chi vince, ma chiude gli occhi davanti a 8.000 italiani nel Principato e a un sistema fiscale che continua a premiare i furbi.

Jannik Sinner, giovane campione di tennis, è un esempio di talento e gentilezza in un mondo dominato dall’arroganza. Il sistema sportivo, invece di tutelare, punisce senza empatia, mentre colleghi e organismi sportivi preferiscono attaccarlo piuttosto che difendere la giustizia. Il suo caso riflette una società che premia l’aggressività e ignora il valore della correttezza.