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Non si può vivere senza sapere per chi, detto napoletano

“Non si può vivere senza sapere per chi”

Tutto nasce da un video, da un detto napoletano che colpisce dritto al cuore: “Si può vivere senza sapere perché, ma non si può vivere senza sapere per chi”. Da lì prende vita un editoriale che riflette sull’amore vero, sull’importanza di scegliere per chi viviamo davvero. Un messaggio umano, non ideologico, che invita a guardarsi dentro — anche (e soprattutto) chi ha il compito di guidare gli altri.
Una riflessione gentile, ma che potrebbe far rumore.

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“Non si può vivere senza sapere per chi”

Si può campà senza sapé perché, ma nun se può campà senza sapé pe chi.
(Detto napoletano)

“Non si può vivere senza sapere per chi”

Questa frase, che sembra uscita dalla saggezza semplice di un vicolo, dice tutto.
Ci viviamo per qualcuno.
E se non sappiamo per chi, la vita resta un giro a vuoto.
Come una ruota che gira, ma non porta da nessuna parte.

Io vivo così.
Non sempre so il perché di ogni cosa che faccio.
Ma so per chi lo faccio.
So chi amo.
So chi difendo.
So chi cerco ogni giorno, anche solo con un pensiero.

E allora attenzione: perché dire “amore” è facile, ma viverlo davvero è tutt’altra faccenda.

  • Se ami qualcuno per la sua bellezza… non è amore, è desiderio.

  • Se lo ami per la sua intelligenza… è ammirazione.

  • Se lo ami per la sua ricchezza… è interesse.

L’amore vero, quello che ti fa alzare la mattina anche quando fuori piove e dentro pure, non ha un perché.
Ma ha sempre un per chi.

E qui mi chiedo, con onestà:
i nostri politici – quelli che dicono di amare questa terra, questa patria, questa gente –
ma per chi lo fanno davvero?

Perché se l’amore fosse autentico, sarebbe incondizionato.
E invece no.
A volte sembra amore solo per chi applaude.
Solo per chi garantisce un voto, una sedia, un tornaconto.
Solo per sé stessi.

E allora mi viene da pensare che forse non è amore, ma solo ambizione vestita da patriottismo.

Ma forse mi sbaglio io.
Forse l’amore per la patria è come l’olio buono: più è di qualità, più galleggia… sulla minestra sua.

Vivere senza sapere perché è umano.
Ma vivere senza sapere per chi… quello sì, è disumano.

E tu?
Lo sai per chi vivi?
Io sì.
E da lì comincia tutto.


Questo non è un pensiero ideologico.
È un pensiero umano.

Sì, parla anche ai politici — ma non a uno in particolare.
È un invito rivolto a chiunque si riempia la bocca con parole come “patria”, “valori”, “amore per il popolo”.

Non giudica, ma interroga.
Non accusa, ma riflette.

Perché ognuno può leggerci qualcosa:

Un credente, la fede.
Un genitore, l’amore per i figli.
Un attivista, la sua causa.
Un editore come me, l’impegno per un territorio.
Un politico… beh, si spera l’interesse per tutti, non solo per sé.

Nessun dito puntato.
Solo una domanda gentile:

Lo sai per chi vivi?

Chi vuol capire, capisca.
Gli altri possono sempre far finta di niente.

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
Articoli: 1846

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