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La Cucina Italiana: unica candidatura del Belpaese a Patrimonio UNESCO

La Cucina Italiana: candidata del Belpaese a Patrimonio UNESCO

La cucina italiana è stata celebrata al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano come unica candidatura UNESCO. Lo chef Fausto Ferrante è stato premiato per la sua eccellenza. Un evento tra arte, cultura e gastronomia che guarda al 2025

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La Cucina Italiana: candidata del Belpaese a Patrimonio UNESCO

La Cucina Italiana: candidata del Belpaese a Patrimonio UNESCO

Nella maestosa cornice delle Terme di Diocleziano, il 17 dicembre 2024, si è tenuta una Cena di Gala indimenticabile, organizzata dalla Regione Lazio e ARSIAL, per sostenere la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO. Un evento che ha unito arte, cultura e sapori, mettendo in luce l’inestimabile valore del nostro patrimonio enogastronomico.

Patrocinato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, l’evento ha rappresentato un tributo alle tradizioni culinarie che rendono l’Italia unica al mondo. Dalla visita guidata al Museo Nazionale Romano, che ha aperto la serata alle 19:00, all’elegante aperitivo di benvenuto, fino alla Cena di Gala, ogni momento è stato studiato per celebrare l’eccellenza italiana.

Giovani talenti in primo piano

Un elemento distintivo dell’evento è stato il coinvolgimento degli studenti dell’indirizzo accoglienza della Scuola Tor Carbone. Quaranta giovani promesse hanno accolto gli ospiti con professionalità ed entusiasmo, dimostrando che il futuro della cucina italiana si costruisce anche attraverso la formazione e il coinvolgimento delle nuove generazioni.

Premi agli ambasciatori del gusto

Il momento clou della serata è stata la premiazione di dieci chef del Lazio per la loro capacità di incarnare i valori richiesti dall’UNESCO.

Fausto Ferrante: simbolo di innovazione e tradizione

Lo chef Fausto Ferrante, volto noto per i lettori di Ciociaria&Cucina, che mensilmente ospita le sue creazioni culinarie, ha ricevuto un meritato riconoscimento per il suo impegno nella valorizzazione della cultura enogastronomica laziale. Ferrante è un punto di riferimento per chi cerca autenticità e innovazione. Nel suo ristorante, ogni ingrediente racconta una storia, unendo sapientemente tradizione e creatività. I suoi piatti rappresentano un viaggio nei sapori della terra pontina, reso unico dalla sua capacità di reinterpretare con eleganza la tradizione locale.

Lo chef Fausto Ferrante durante la premiazione
Lo chef Fausto Ferrante durante la premiazione

Salvatore Tassa: maestro dell’alta cucina ciociara

Accanto a lui, lo chef Salvatore Tassa, ambasciatore della cucina ciociara, ha conquistato il pubblico con la sua visione innovativa. Conosciuto per il suo approccio unico, Tassa è un maestro nel reinterpretare i sapori di una terra ricca di bellezza, portando sulla tavola piatti che combinano rispetto per la tradizione e un tocco contemporaneo.

Il menu della serata

Il menu della serata è stato un vero omaggio alla straordinaria varietà dei prodotti laziali, trasformati in capolavori culinari. Ogni portata è stata pensata per esaltare i sapori autentici del territorio, offrendo agli ospiti un viaggio sensoriale unico:

Antipasto: Soffice di alicette del Golfo di Gaeta, letto di cicorietta e terra di Oliva di Gaeta DOP

Primi:

Rigatoni alla carbonara con uova pasta gialla, Guanciale Amatriciano croccante e Tartufo Nero di Leonessa

Acquacotta alle erbe di campo con punte di asparagi e funghi cardoncelli locali

Secondo: Guanciotte di Maialino nero dei Monti Lepini, marinato alla Sambuca Vecchia della Ciociaria, chiodi di garofano e ginepro con millefoglie di castagne

Dolce: Tiramisù in vaso

Pane di semola di grano duro di Allumiere, Pane Casereccio di Genzano IGP, Acqua Filette

Ogni piatto è stato curato nei minimi dettagli, celebrando la sinergia tra tradizione e innovazione che rende unica la cucina italiana.

Carta dei vini

Ad accompagnare le prelibatezze della serata, una selezione di vini del Lazio che hanno esaltato i sapori dei piatti:

  • “Lunapigra” 2021, Lazio IGP bianco, Colle di Maggio Wine Farm (Chardonnay 50%, Fiano 50%)
  • “Donnaluce” 2023, Lazio IGP bianco, Poggio Le Volpi (Malvasia del Lazio 60%, Greco 30%, Chardonnay 10%)
  • “PerEmilia” 2022, Cesanese del Piglio DOCG, Coletti Conti (Cesanese di Affile 100%)
  • “Montiano” 2021, Lazio IGP rosso, Famiglia Cotarella (Merlot 100%)
  • “Cannellino di Frascati DOCG” 2021, Casale Vallechiesa (Malvasia del Lazio 80%, Greco 10%, Bombino 10%)

Ogni calice ha contribuito a creare un perfetto equilibrio tra gusto e profumi, completando l’esperienza enogastronomica della serata.

Le eccellenze produttive ciociare

Non solo chef: la serata ha reso omaggio anche alle eccellenze produttive del Lazio, rappresentate da aziende che incarnano la tradizione e la qualità del territorio.

Tra queste, spicca l’azienda Erzinio di Guarcino, guidata da Palma Pazienza, che ha ricevuto un meritato riconoscimento per i suoi straordinari salumi artigianali. Ogni prodotto è il risultato di una sapiente lavorazione che rispetta le ricette tradizionali e valorizza le materie prime locali, rendendo i salumi di Erzinio una vera eccellenza gastronomica. Palma Pazienza, con passione e dedizione, porta avanti una tradizione che è parte integrante dell’identità ciociara.

Palma Pazienza di Erzinio mentre riceve l'ambito premio
Palma Pazienza di Erzinio mentre riceve l’ambito premio

La Cantina Giovanni Terenzi, rappresentata da Pina Terenzi, presente all’evento sulle eccellenze per la qualità dei suoi vini. Situata a Serrone nel nord della Ciociaria, questa cantina produce etichette che raccontano la storia e il territorio, con un’attenzione particolare alla sostenibilità e all’autenticità. Pina Terenzi è l’anima dell’azienda, capace di trasformare ogni bottiglia in un’esperienza unica, che rispecchia la passione per la terra e la tradizione vitivinicola.

Queste aziende, da anni seguite e valorizzate da Ciociaria&Cucina, rappresentano l’eccellenza che il territorio ciociaro ha da offrire, portando avanti un modello di eccellenza che unisce innovazione e rispetto per le radici.

Una serata di cultura e gusto

La Cena di Gala è stata un viaggio sensoriale, dove ogni portata ha celebrato le materie prime della nostra regione. L’atmosfera raffinata delle Terme di Diocleziano ha fatto da sfondo a un evento che ha unito ospiti illustri e rappresentanti delle eccellenze italiane, rafforzando il legame tra cucina, cultura e identità.

Uno sguardo al futuro

Con questo evento, il Lazio si è confermato ambasciatore della cucina italiana nel mondo. Per noi di Ciociaria&Cucina è motivo di orgoglio vedere riconosciuti i talenti e i prodotti del nostro territorio in un contesto così prestigioso.

In attesa del 2025, ci auguriamo che questa candidatura porti nuova luce sul nostro patrimonio gastronomico. Perché la cucina italiana non è solo cibo: è storia, passione ed emozione. Un tesoro che merita di essere celebrato e tramandato alle generazioni future.

In bocca al lupo alla cucina italiana, alle nostre aziende e al nostro chef Fausto Ferrante!

 

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Alfio Mirone
Alfio Mirone
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