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Il Cinema Troisi, nel cuore di Roma, è un luogo unico che unisce arte, cultura e socialità. Riaperto nel 2021 dalla Fondazione Piccolo America, offre non solo film d’essai e classici del cinema, ma anche una sala studio aperta 24 ore su 24 e una videoteca gratuita con oltre 2000 titoli. Eventi come rassegne, concorsi e incontri con registi, come Paolo Sorrentino, ne fanno un punto di riferimento per studenti e appassionati di cinema.
Cinema Troisi: il cinema come luogo d’aggregazione culturale
Se siete in centro a Roma e avete voglia di un buon film, specialmente in questo freddo periodo dell’anno, il mio consiglio è quello di fare un salto al Cinema Troisi. Situato su un’arteria di viale Trastevere, all’altezza di Porta Portese, il Troisi è uno dei punti di riferimento per chi ama i film d’essai e gli intramontabili classici del cinema.
Inaugurata la riapertura nel Settembre 2021 (sotto gestione della Fondazione Piccolo America), in realtà la storia di questa sala cinematografica e della struttura che la ospita ha radici ben più lontane e una storia complessa. L’edificio del Cinema Troisi risale ad epoca fascista; dopo l’avvento della prima repubblica passa sotto varie gestioni da parte di enti privati, per poi chiudere i battenti nel 2013. Successivamente la struttura viene acquisita dal comune di Roma che ne avvia la ristrutturazione e solo nel 2019 il cinema viene assegnato in gestione (tramite bando) alla Fondazione Piccolo America.
L’edificio è sviluppato su due piani: al pian terreno un angolo bar e la storica sala cinematografica, mentre al piano superiore è stato allestito uno spazio-studio, a disposizione di studenti e lavoratori 24 ore su 24; il Cinema Troisi è, infatti, aperto ininterrottamente da fine 2021.
La presenza di una sala studio è uno degli elementi che fa di questo luogo più di un semplice cinema: il Troisi è, infatti, un centro d’aggregazione culturale, un luogo in cui arte, intrattenimento, socialità e lavoro si incontrano.
Ma il contributo culturale del Cinema Troisi non si limita all’aula studio. numerose, infatti, sono le opportunità e le iniziative legate più strettamente al mondo della “settima arte”: come la presenza di una videoteca con oltre 2000 titoli, accessibili da chiunque gratuitamente; i numerosi eventi tra cui concorsi dedicati a lavori indipendenti (come il “corto condorello festival”, in programma dal 22 al 24 Novembre) o gli incontri con personaggi di primo piano del mondo del cinema; oppure ancora, come le tante rassegne cinematografiche sugli autori più disparati, l’ultima delle quali dedicata alla filmografia di Paolo Sorrentino, in occasione dell’uscita del suo nuovo film.
“Parthenope” (questo il titolo dell’ultima opera del regista premio Oscar) è uscito ufficialmente nelle sale il 24 Ottobre e P. Sorrentino ha deciso di assistere alla prima proiezione del suo film proprio presso il Cinema Troisi. Al termine della proiezione, dopo un lungo e caloroso applauso da parte della sala, il regista è salito sul palco e ha preso la parola, regalando al pubblico un breve intervento in cui, principalmente, ha ringraziato singolarmente buona parte di coloro che hanno lavorato e contribuito al film.
Quello che colpisce è la spontaneità di una circostanza del genere, l’entusiasmo di una platea composta prevalentemente da volti giovani e l’atmosfera suggestiva di una sala gremita, che sembra quasi ricordare tempi lontani e riconfermare il vecchio mito (piuttosto fondato, oserei dire) di Roma come città emblema del cinema.
Il Cinema Troisi è divenuto, in poco più di 3 anni, il punto di riferimento per migliaia di studenti romani e il simbolo di una cultura cinematografica che non trova spazio solo sui media digitali, ma vive ancora di concretezza; la speranza è che sorgano sempre più realtà di questo tipo che fanno bene alla città e a chi la vive.