Simone Taglienti Arcimboldo d’Oro
Tre pennelli, tre anni: quando il riconoscimento diventa sistema
Per il terzo anno consecutivo, Simone Taglienti ottiene i 3 pennelli come artista moderno del 2026. Un dato che, da solo, dice molto. Perché la ripetizione non è mai automatica: è la conseguenza di un lavoro che regge nel tempo, sotto osservazione costante.
Alla guida di Luppolo e Farina, Taglienti ha costruito un progetto riconoscibile, basato su studio degli impasti, precisione tecnica e una visione chiara di cosa significhi fare pizza oggi. Non effetti speciali, ma affidabilità gastronomica. Ed è proprio questo che le guide e i premi più seri intercettano.
Un risultato che parla anche di squadra
Questo Arcimboldo d’Oro non riguarda solo chi firma il menu. Riguarda un gruppo di lavoro che cresce insieme, una clientela che ha imparato a fidarsi, un territorio che trova rappresentanza in un modo di lavorare concreto e coerente.
Il riconoscimento arriva dalla L’Arcimboldo Guida Enogastronomica, che da anni premia percorsi prima ancora che singole performance. Ed è qui che il premio acquista spessore: quando diventa lettura critica di un percorso, non semplice attestato.
Guardare avanti, come sempre
Per Simone Taglienti questo non è un punto fermo. È una tappa.
Chi lo segue lo sa: ogni riconoscimento viene archiviato velocemente per tornare al banco di lavoro, dove contano le scelte quotidiane e la capacità di restare fedeli alla propria idea di pizza.
Come Ciociaria & Cucina, raccontiamo spesso il suo lavoro perché rappresenta bene una certa idea di artigianato contemporaneo: silenzioso, rigoroso, credibile.
Ed è proprio questa continuità, oggi, a fare davvero notizia.