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Il nuovo numero di aprile di Ciociaria&Cucina racconta la primavera attraverso cucina, territorio, turismo, arte, benessere e imprese. Dalla copertina firmata da Cristina Todaro a Guarcino, Erzinio e alle storie del mese, un magazine pieno di contenuti da leggere ora.
nuovo numero aprile Ciociaria&Cucina
La primavera non entra solo nei campi o nei mercati. Entra anche nelle pagine che sanno raccontarla bene. Il nuovo numero di Ciociaria&Cucina è online e questo mese ha un’identità precisa: quella di un aprile che si muove tra cucina, territorio, turismo, arte, imprese e benessere con uno sguardo pieno, concreto, riconoscibile. In copertina c’è la firma visiva di questa uscita: la cucina ketogenica low carb di Cristina Todaro, con una ricetta che interpreta la stagione con tecnica, equilibrio e personalità.
Questo non è un numero da sfogliare in fretta. È un numero costruito per chi vuole leggere la Ciociaria in modo più completo: attraverso i prodotti del mese, i piatti degli chef, i borghi da vivere, le imprese che danno sostanza al territorio e le iniziative che meritano attenzione. È qui che il magazine fa la differenza: non si limita a mettere insieme argomenti, ma li tiene dentro una linea editoriale coerente, capace di far dialogare gusto, paesaggio, cultura e attualità.
nuovo numero aprile Ciociaria&Cucina
La scelta della copertina è già un invito alla lettura. La Vignarola keto di primavera di Cristina Todaro non è solo una ricetta d’effetto: è l’immagine di un aprile che cambia ritmo, alleggerisce la tavola, rimette al centro verdure, tecnica e visione contemporanea della cucina. È uno dei contenuti simbolo di questo numero, e non a caso trova spazio anche sul portale con il suo approfondimento dedicato.
Leggi qui la ricetta di copertina
Il nuovo numero accompagna aprile nel suo momento più vero: quello in cui la stagionalità si vede davvero, il verde torna protagonista e la cucina ritrova slancio. Le pagine dedicate al cibo di stagione, agli ortaggi del mese, al pescato di aprile e ai piatti costruiti attorno a questi ingredienti danno subito la misura del lavoro editoriale: raccontare il tempo giusto delle cose, senza forzature.
E poi ci sono i carciofi, richiamati già in copertina attraverso i piatti degli chef Giorgio Alessio Bracaglia e Paolo Spaziani. Un ingrediente che diventa simbolo di stagione e filo conduttore di una parte importante del numero, trasformato in racconto, tecnica e identità gastronomica.
Uno dei punti forti di questa uscita è il modo in cui il territorio viene raccontato. La Cartolina di Ciociaria si ferma a Guarcino e Campo Catino, e lo fa con uno sguardo che invita a rallentare, a entrare nel borgo, a leggere la montagna partendo dal paese e non solo dalla quota. È il tipo di racconto che non si limita a informare: accompagna davvero il lettore dentro un luogo.
Accanto a questo, aprile porta anche i 70 anni di Erzinio, che diventano nel magazine una storia di memoria gastronomica, convivialità e appartenenza. Un anniversario che qui non viene trattato come semplice evento, ma come parte viva della geografia affettiva del territorio.
Il valore di questo numero sta anche nella sua ampiezza. Dentro il magazine trovano spazio Cantine Mida, il racconto dell’olio con Alfredo Cedrone, Old Gin di Sarandrea, la ratafià K Rubina di DF GOCCE, il benessere, la salute, la fermentazione, l’accoglienza e le imprese che continuano a credere nella qualità come gesto quotidiano. È una Ciociaria che non si racconta da sola con gli slogan, ma attraverso esempi concreti, volti, prodotti, luoghi e progettualità.
C’è anche l’arte, con Camicie d’Autrice, l’evento che mette in dialogo la ricerca stilistica di Marta Liberatori, fondatrice di Aza Lea, e il segno pittorico dell’artista ciociara Roberta Fanfarillo. Un passaggio importante, perché allarga il respiro del numero e mostra un territorio capace di produrre anche bellezza, visione e contaminazione tra linguaggi diversi.
Perché non parla solo a chi ama la cucina. Parla anche a chi cerca luoghi, idee, persone, imprese, cultura materiale, identità. Parla a chi vuole leggere la primavera non come stagione generica, ma come momento concreto in cui il territorio cambia tono e rimette in circolo energie nuove.
Il nuovo numero di Ciociaria&Cucina è questo: un magazine pieno, vivo, costruito bene, che prova a restituire la Ciociaria attraverso ciò che produce, ciò che custodisce e ciò che può ancora diventare. E oggi più che mai vale la pena aprirlo.
Sfoglia il nuovo numero di aprile di Ciociaria&Cucina.
Parti dalla copertina, entra nelle storie, scopri il territorio.