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La ciociara Alessandra Conte vince il Panettone da Maestro 2025, conquistando la giuria di Salvatore De Riso con un lievitato impeccabile. Una storia di passione, tecnica e dedizione che onora la Ciociaria.
Alessandra Conte conquista il Panettone da Maestro 2025
di Alfio Mirone
Ci sono storie che, per me, raccontano molto più di un concorso. Sono storie di persone che cucinano non per mestiere, ma per necessità dell’anima. E una di queste storie io ho avuto il privilegio di conoscerle. Ha il volto di Alessandra Conte, una donna che ho visto mettersi alla prova senza mai risparmiarsi. Ciociara, logopedista, mamma, moglie, impegnata in mille direzioni… eppure capace di trasformare ogni attimo libero in un passo avanti nell’arte dei lievitati. Niente in lei è improvvisato. Alessandra frequenta corsi, sperimenta, sbaglia, riparte. La sua non è una semplice passione: è una disciplina lucida, costante, feroce. Quella disciplina che, unita al talento, genera magia. E forse è proprio per questo che la sua vittoria al Panettone da Maestro 2025 non mi ha stupito. Perché chi la conosce sa bene che Alessandra non smette mai di imparare. E quando la passione incontra questa determinazione, anche una cucina di casa può diventare un laboratorio da grande maestro.
Alessandra Conte conquista il Panettone da Maestro 2025
Il concorso, dedicato ai migliori panettoni casalinghi d’Italia, ha riunito quasi sessanta appassionati da tutto il Paese. Obiettivo: celebrare la cura del lievito madre, le fermentazioni, la qualità dell’impasto e degli ingredienti.
In questo contesto, Alessandra non ha solo partecipato: ha brillato, conquistando anche l’attenzione di un presidente di giuria d’eccezione, Salvatore De Riso, che ha premiato il suo panettone riconoscendone la pulizia aromatica, l’equilibrio e la precisione tecnica.
Il suo panettone ha affascinato i giurati senza artifici: solo metodo, pazienza e quella costanza feroce che distingue chi ama davvero ciò che fa.
A casa sua non si impasta “uno”: si impastano otto, dieci, sedici panettoni. Tutti per amici, famiglia, persone care. Perché per Alessandra il panettone non è un prodotto: è un gesto d’amore.
Questa vittoria non è solo sua: appartiene anche a una terra che sta vivendo un momento di consapevolezza gastronomica straordinario.
Una Ciociaria che investe, che viaggia, che cresce — e che, anche senza una giacca da chef, riesce a farsi notare nei contesti più importanti.
Alessandra dimostra che la cucina è cultura, crescita personale e dono. E che chi ama davvero può raggiungere livelli tali da confrontarsi con i grandi, spesso superandoli.
Il concorso del Molino Colombo lo conferma: offre agli appassionati la possibilità di mettersi alla prova, imparare, confrontarsi e comprendere l’essenza di un lievitato perfetto.
E quando una ciociara arriva in cima, la soddisfazione è doppia.

La vittoria di Alessandra racconta che il talento non ha orari, che la passione trova spazio tra lavoro, famiglia e impegni.
Ogni volta che scegli di impastare invece di riposare, di studiare invece di rimandare, stai costruendo qualcosa che un giorno parlerà per te.
Oggi parla forte.
Parla di una donna che ha alzato il livello dell’home baking italiano, della Ciociaria che non smette di stupire.
Parla di tutti noi che amiamo questa terra e crediamo nella bellezza delle persone che la rappresentano.
A Alessandra Conte i nostri complimenti e la nostra stima:
non solo per aver vinto, ma per aver ricordato a tutti gli appassionati che dalla propria cucina si può arrivare lontano.
Molto lontano.