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Luppolo & Farina: quando il talento diventa tradizione che cresce
Articolo a cura della Redazione del Gusto — Ciociaria&Cucina
Ci sono momenti in cui il lavoro quotidiano esce dal confine delle abitudini e diventa racconto.
Il Campionato Mondiale Pizza DOC è uno di quei palcoscenici dove non basta essere bravi: serve la cura, la visione, la capacità di portare una storia dentro un impasto. E quest’anno Luppolo & Farina lo ha fatto ancora una volta.
Luppolo & Farina: quando il talento diventa tradizione che cresce
Simone Taglienti, affiancato dal collaboratore Mario Quaglieri, ha conquistato un prestigioso terzo posto nella categoria “4 mani” con la pizza Piacere Divino alla Nocciola.
Un risultato che parla di equilibrio, di ricerca e di una profonda conoscenza della materia prima, trasformata in un racconto aromatico unico.
Un riconoscimento che non premia solo una competizione, ma un percorso:
• fatto di studio costante,
• di prove, errori e ripartenze,
• di un laboratorio che ogni giorno si accende grazie a un team che lavora “da squadra”, sempre.
Perché dietro a una pizza premiata non ci sono solo due mani, ma un intero mondo di persone che credono in quello che fanno.
Ed è giusto dirlo: il merito è anche dello staff di Luppolo & Farina, che ogni giorno regala energia, affidabilità e quella dose di passione che fa la differenza nel servizio e nella qualità.
Il risultato al Mondiale è una tappa, non un arrivo.
È la prova che quando un progetto cresce con onestà, studio e amore per la propria arte, il futuro non può che essere luminoso.
Grazie a tutti per aver creduto ancora una volta in questo percorso.
Perché l’buon è buon, ma l’miegl è miegl. Sempre.