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Crema alla zucca, carote, patate, lenticchie rosse, spinaci e funghi
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…la gente si accontenta della superficie, di quei segni convenzionali che può scambiarsi senza pericolo, nell’assaggio, e resta assetata per tutta la vita.
Sándor Márai | L’isola
Prima di iniziare con le mie solite chiacchiere, ci terrei ad augurare a tutti voi un buon inizio dell’autunno.
Stiamo per toccare il fondo e si sa che quando lo tocchi, poi, ricominci a salire. Credo che faccia parte dei CICLI DELLA VITA e quindi, visto il punto in cui siamo, voglio pensare e SPERARE che le cose siano sul punto di migliorare. Certo, è innegabile che la confusione abbia preso il sopravvento su tutto il resto e, ad essere sincera, sento di aver perso l’orientamento.
Faccio un po’ fatica a comprendere il percorso che stiamo seguendo e a mettere a fuoco la meta, ma in questo momento sono più concentrata sul dopo. Penso spesso a come saremo e a quali saranno, nel lungo periodo, le conseguenze emotive e pratiche di questo particolare momento storico.

Però, a costo di sembrare sempre un misto tra Alice e Biancaneve, io voglio CREDERE FORTEMENTE, perché ne ho bisogno per il mio equilibrio, che saremo capaci di ricominciare a vivere esattamente come prima e che quando sarà il momento, sapremo riprendere il filo delle nostre vite esattamente da dove si è bruscamente interrotto quasi un anno fa.
Ovviamente mi riferisco soprattutto alle nostre abitudini quotidiane: andare a lavoro o a scuola in presenza; il potersi concedere una passeggiata con tanto di aperitivo o magari un pranzo o una cena fuori; lo shopping in negozio e non solo on-line; VIAGGIARE; andare a teatro, al cinema, al museo… insomma, cose normalissime che però, ora, ci appaiono come straordinarie e soprattutto lontanissime nel tempo. Il tutto senza museruola sulla faccia, ovviamente. Museruola che ci priva dei nostri volti, delle nostre identità e dei nostri sorrisi, a noi donne, poi, sottrae tanta, ma tanta femminilità.
Quindi, visto che l’essere umano ha la tendenza ad abituarsi passivamente a tutti i cambiamenti, belli o brutti che siano, mi auguro che questo nuovo stile di vita – alienante ed evitante – una volta superata l’emergenza in corso, possa finire presto nel dimenticatoio e che riusciremo a tornare ad essere ciò che eravamo.
E no, non voglio spendere nemmeno una parola sull’essere persone “migliori”, perché, mi dispiace dirlo, è ormai da tempo che non ho più alcun tipo di fiducia nel genere umano e non credo assolutamente in un cambiamento in meglio, ma in un ulteriore e progressivo imbastardimento, quello sì.
Ecco perché SELEZIONO. Selezionare è fondamentale. Io punto tutto sui BUONI, e no, non ho detto fintamente buoni, ipocritamente buoni, o se preferite BUONISTI.
Parlo di BUONI veri, di persone sensibili, che hanno davvero a cuore gli altri e che cercano di vivere in sintonia con il mondo circostante, nel rispetto di tutto e tutti. E che sia chiaro, RISPETTARE, non significa essere PECORE o NON AVERE CARATTERE.
Anzi, significa essere MATURI e riuscire a far valere il proprio punto di vista senza offendere, strillare, umiliare o aggredire l’altro. Significa rispettare pensieri diversi dal proprio o le regole sociali, anche quando non si condividono, ma questo non significa stare in silenzio e non esternare il proprio disappunto, anzi! A fare la differenza, è il modo in cui lo si fa.
Ho sempre pensato che le cose – tutte le cose – dette con garbo ed educazione, facciano molto più effetto di quelle dette in modo sguaiato e urlato.
Insomma, nonostante possa sembrare l’esatto contrario, so che i BUONI ci sono ancora e che resistono.
Certo, probabilmente facciamo meno casino degli altri, non strilliamo, non offendiamo, non denigriamo, ma ci siamo. Siamo qui, con i nostri modi gentili e cordiali, con i sorrisi donati a caso, anche nelle giornate storte, con un buongiorno o un pensiero gentile che non mancano mai.
Ci siamo, siamo qui e RESISTIAMO, senza il bisogno di compiere gesti eclatanti.
A dispetto di tutto e tutti, in questo mondo che diventa sempre meno ospitale, continuiamo a cercare bellezza, a nutrircene e a celebrarla e allo stesso tempo, nel nostro piccolo, la doniamo al mondo: una foto, una ricetta, una poesia, un suggerimento musicale o letterario, un gesto gentile.
D’altro canto, se tendo spesso a rifugiarmi in una dimensione tutta mia, non lo faccio di certo perché sono stupida o immatura, ma semplicemente perché le persone sensibili come me, ogni tanto, sentono il bisogno di proteggersi. I nostri sensi sono sempre accesi, vigili e assorbono tutto e tanto. Se non impariamo a dosare la realtà, rischiamo di rimanerci sotto.
Ecco perché non bisogna mai smettere di conoscersi, ascoltarsi e prendersi cura di sé, perché volersi bene, è il punto di partenza per tutto il resto.
Io continuo a vivere le mie giornate come sempre, divisa tra casa e lavoro, però cerco di infilare in ogni singolo giorno piccole cose che mi facciano andare a letto con il sorriso.
Credo che ora, più che mai, serva CORAGGIO per continuare ad essere ciò che siamo e per continuare a NUTRIRE la parte bella di noi, quella piena di SPERANZA e AMORE.
Cucinare mi regala sempre sensazioni piacevoli. La cucina è il mio rifugio e, a dirvela tutta, AMO preparare zuppe e minestre. Mi piace mescolare tra loro gli ingredienti e insaporirli.
Chissà perché, ma le zuppe mi sembrano delle pozioni magiche, profumate e avvolgenti. Ogni singolo elemento è fondamentale per quello che sarà il risultato finale.
Questa CREMA – ZUPPA – POZIONE ha un potere straordinario, quello di mettere di BUONUMORE chiunque la mangi. D’altro canto, è impossibile non sorridere davanti all’arancione della zucca che ricorda tanto il colore dei tramonti più belli… quelli che si stagliano sulla linea dell’orizzonte e che avvolgono di luce calda tutto quello che c’è attorno.
Un arancione reso ancora più intenso dalle lenticchie rosse e dalla paprika.
Una zuppa delicata e pungente… cremosa, sì, ma arricchita da tante verdurine arrosto che sembrano dar vita a un piccolo giardino fiorito.
Eccola qui la mia Crema alla zucca, carote, patate, lenticchie rosse, spinaci e funghi. Provate a tuffarci dentro il vostro cucchiaio e poi ditemi se non vi sentirete anche voi, improvvisamente, di buon umore. Si accettano scommesse 😉
Bene, penso che per oggi sia tutto… colgo l’occasione per augurarvi una buona settimana e per spronarvi a RESISTERE, ancora e ancora!
Ci rivediamo prestissimo.