Newsletter Subscribe
Enter your email address below and subscribe to our newsletter
Enter your email address below and subscribe to our newsletter

Giuditta II: l’arte di Klimt diventa pizza
[calameo code=006265472bfeffc6b42ec mode=viewer page=20 width=560 height=350 hidelinks=1]
“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.” – Gustav Klimt
L’autunno è la stagione in cui la natura si trasforma, tingendo il mondo di colori caldi e avvolgenti. Questo cambiamento non solo si riflette nei paesaggi che ci circondano, ma anche nel modo in cui scegliamo di gustare il cibo.
Da Luppolo&Farina la passione per la gastronomia si fonde con l’arte in un capolavoro culinario unico: la pizza Giuditta II, un omaggio a Gustav Klimt. Realizzata con amore e maestria da Simone Taglienti, questa pizza è molto più di una semplice preparazione: è un tributo al potere della bellezza e della creatività, dove ogni ingrediente racconta una storia, proprio come un dettaglio in un quadro di Klimt.
Giuditta II, ispirata alla famosa opera del maestro austriaco, rappresenta una vera esplosione di sapori autunnali. Come in un dipinto, ogni elemento è accuratamente selezionato e disposto con armonia, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza, sapidità e delicatezza. La crema di zucca, simbolo della stagione, stende una base vellutata, mentre il fiordilatte locale, scelto per la sua freschezza e genuinità, conferisce alla pizza una morbidezza irresistibile.
Ma è al termine della cottura che questa creazione si trasforma in un’opera d’arte. L’aggiunta di mortadella DOP Bonfatti di Bologna, con il suo sapore intenso e profumato, e la cremosa burrata di Andria IGP arricchiscono la pizza di una cremosità sorprendente. A completare l’ensemble, le scaglie di parmigiano di vacche rosse stagionato 30 mesi, che con il loro carattere deciso si bilanciano perfettamente con la dolcezza della glassa di aceto balsamico di Modena e il tocco dolce e acidulo del pomodoro corbarino candito.
E come in ogni quadro di Klimt, dove dettagli nascosti emergono alla luce, sulla pizza compaiono fiori eduli e basilico fresco, che donano non solo colore, ma anche freschezza e profumo, rendendo ogni boccone un viaggio sensoriale. Il tutto è sublimato da un giro di olio monocultivar itrana di Alfredo Cetrone, che avvolge la creazione con la sua nota fruttata e leggermente piccante.
Simone Taglienti ha curato ogni aspetto di questo piatto, proprio come Klimt curava ogni dettaglio delle sue opere, per creare un’esperienza che unisce l’arte e la cucina, l’estetica e il sapore. Luppolo&Farina ha saputo cogliere l’essenza del momento autunnale, creando una pizza che è al contempo un omaggio all’arte, alla stagionalità e alla tradizione.