Sfilettare i branzini, eliminando con attenzione lisca, pelle e tutte le spine residue. È importante che il pesce, anche se pescato, sia stato correttamente abbattuto a norma di legge per il consumo a crudo. In caso di dubbi, chiedere conferma al proprio pescivendolo di fiducia.
Dai filetti ricavare dei listelli, poi tagliarli a piccoli cubetti regolari per ottenere la tartare. Raccogliere il pesce in una ciotola e condire con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale, pepe nero macinato al momento e le zeste di limone biologico.
Lavare accuratamente le pesche, privarle del nocciolo e tagliarle a piccoli cubetti regolari. Condire anche le pesche con un filo d’olio evo per esaltarne la dolcezza.
Tritare finemente le nocciole e le mandorle tostate in un cutter, tenendone da parte una piccola manciata per la guarnizione finale. Trasferire la restante polvere di frutta secca in una brocca o in un bicchiere alto, aggiungere una manciata di rucola, lo yogurt greco, un pizzico di sale e versare l’olio di semi a filo, frullando fino a ottenere una maionese cremosa e omogenea.
Sbriciolare grossolanamente la frisella ciociara e mescolarla con la polvere di frutta secca tenuta da parte e un pizzico di sale.